giovedì 1 dicembre 2016

Ilva, Renzi e l’accordo sui soldi in Svizzera: Fondi all’azienda per le bonifiche. I Riva sperano di uscire dai processi

Il premier, dopo le polemiche sui 50 milioni negati dal governo, ha annunciato che tornerà in Italia il tesoro della famiglia Riva custodito in Svizzera. Ma gli 1,3-1,4 miliardi saranno trasferiti al siderurgico, che a breve dovrebbe passare a una cordata di aziende private, e usati per le bonifiche e l'ambientalizzazione. Gli ex proprietari puntano a evitare condanne pesanti nei procedimenti che li vedono coinvolti
Le firme al momento non ci sono. L’accordo è però ai dettagli, perché conviene a tutti, compresa la famiglia Riva interessata ad ammorbidire la propria posizione nei procedimenti giudiziari. Di chiusura ufficiale della trattativa si parlerà comunque dopo il referendum. A pochi giorni dal voto Matteo Renzi ha bruciato le tappe, dopo le polemiche sui 50 milioni negati alla sanità tarantina da Palazzo Chigi: “Da Riva arriverà oltre un miliardo che servirà per l’Ilva, una compensazione”. Si parla di una cifra compresa tra 1,3 e 1,4 miliardi, ma alla fine potrebbe essere qualcosa in meno. Fatto sta che se il tavolo non salterà all’ultimo, i soldi rientreranno in Italia – probabilmente tra gennaio e febbraio – per attuare la parte portante dell’ambientalizzazione dell’Ilva. Ma li riceverà direttamente il governo, che ha inserito un emendamento nella legge di Bilancio specificando che i soldi confiscati serviranno per le bonifiche, o quel miliardo finirà all’azienda, che a breve potrebbe passare di mano, e quindi tutto sarà demandato agli acquirenti? Questo aspetto lo ha chiarito all’Ansa una fonte vicina al gruppo Riva: “I fondi verranno trasferiti a Ilva”. Di sicuro, quindi, non serviranno per fronteggiare l’emergenza sanitaria già in corso e per la quale il governo ha negato 50 milioni. I soldi sono per la fabbrica e i suoi futuri compratori, non per i danni provocati alla città. Continua a leggere……