venerdì 2 dicembre 2016

Morti in corsia Saronno, sono più di cinquanta le cartelle cliniche sequestrate

L'infermiera arrestata costringeva il figlio a prendere calmanti. Il bambino nelle intercettazioni: "Potresti darmi meno gocce? Stamattina non riuscivo ad alzarmi dal letto"
Si terranno venerdì in carcere gli interrogatori di Laura Taroni, infermiera dell'ospedale di Saronno (Varese) e del medico Leonardo Cazzaniga, arrestati con l'accusa di aver avvelenato e ucciso alcuni degenti dell'ospedale di Saronno. La donna è detenuta nel carcere di Como mentre il medico, suo amante, è in quello di Busto Arsizio (Varese).Intanto si allarga l'inchiesta sulle morti sospette. Quattro erano i casi sotto esame quando l'anestesista Cazzaniga e l'infermiera Taroni sono finiti in prigione martedì. Ora si parla di decine. Sono oltre cinquanta, infatti, le cartelle cliniche che gli investigatori hanno sequestrato in ospedale per analizzarle. Una mole che fa dire al ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin: "Sono sconvolta, è fuori dall'immaginazione che possano accadere cose del genere in un ospedale". Poi ha aggiunto: "Vedendo le intercettazioni sembra di essere in un film che rappresenta uno spaccato del male". Continua a leggere….