giovedì 1 dicembre 2016

Sari, Lega Nord: Votiamo no!

Sari, Lega Nord: Votiamo no!
Alessandria: La Lega Nord è decisamente e convintamente schierata per il no, un no ad una riforma costituzionale pasticciata, confusa, proposta da un Parlamento che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo. Vediamo su quali basi si fonda il nostro totale rigetto alla riforma. La riforma diminuisce i costi della politica? Falso!,perché la Ragioneria dello Stato ipotizza per il Senato risparmi molto modesti valutabili in circa 50 milioni di euro a fronte di costi per circa 300milioni di euro dovuti all'introduzione della nuova legge elettorale con ballottaggio voluta da Renzi. Crea un Senato di nominati in quanti i senatori verranno nominati del Presidente della Repubblica e dai Consigli Regionali. Questi senatori avranno oltre allo stipendio da sindaco o consigliere regionale una diaria e un rimborso spese per vitto,alloggio e segreteria a Roma. A seguito della riforma i 95 consiglieri regionali e Sindaci nominati in Senato potranno usufruire dell'immunità trasformando di fatto il Senato in un "refugium peccatorum" per gli amministratori locali con problemi di giustizia. Questa riforma supera il bicameralismo paritario? Falso! Il bicameralismo di fatto resta anzi viene reso ancora più confuso alimentando conflitti di competenza tra lo Stato e le Regioni e tra la Camera è il nuovo Senato. La riforma porterá ad una riduzione del numero dei parlamentari. Falso! in quanto i deputati non vengono toccati, i senatori si riducono da 315 a 100 ma in compenso questo Governo con la legge Delrio ha aumentato il numero dei consiglieri comunali di 18.118 unitá e quello degli assessori comunali di circa 5032 unitá per un totale di oltre 23.000 poltrone politiche in più con un incremento di spesa di quasi 37 milioni di euro. La riforma propone il contenimento dei costi delle istituzioni. 

Falso! in quanto il risparmio è di appena 50 milioni di euro, praticamente quello che spendiamo in 4 giorni per mantenere gli immigrati in albergo , un risparmio che per il cittadino è inferiore ad un singolo caffè all'anno, in compenso il solo referendum costerà 300 milioni di euro e l'eventuale turno di ballottaggio altri 200 milioni. Si parla di soppressione del CNEL. Falso! perchè il personale verrà trasferito alla Corte dei Conti con gli stessi costi per il contribuente mentre per gli immobili e le strutture è stato nominato un comitato liquidatore che non liquiderà mai nulla. Si parla di revisione del Titolo V. della parte seconda della Costituzione. Falso! perchè tutti i poteri verranno riportati in capo allo Stato, che finora si è dimostrato un grande sprecone, basti pensare che nell'ultimo biennio il costo dello Stato è cresciuto di 87 miliardi mentre quello degli enti locali è diminuito di 10 miliardi. In pratica con questa riforma i Comuni e le Regioni faranno i gabellieri per conto dello Stato. Vengono poi travolte le autonomie virtuose in quanto anziché andare verso una moderna forma di federalismo per premiare gli amministratori virtuosi e punire quelli spendaccioni e incapaci , vengono tagliate funzioni e risorse economiche a tutti gli enti locali. La riforma garantisce la sovranità popolare. Falso! perchè la nuova legge elettorale(Italicum) giá approvata espropria la sovranità al popolo e la consegna ad una minoranza che solo grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri.Non dimenticando poi che triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare. Da ultimo svende l'Italia all'Europa introducendo in Costituzione delle clausole che subordinano l'Italia all'Unione Europea oltre a non consentire agli italiani di esprimersi su trattati e temi riguardanti l'Europa. Per tutti questi motivi e per altri che per non dilungarmi tralascio #IO VOTO NO
Roberto Sarti Presidente Gruppo Lega Nord