giovedì 1 dicembre 2016

Terrorismo, l'Italia rinuncia all'estradizione del Mullah Krekar. Norvegesi delusi ma "decisione da accettare

La Procura di Oslo: in una lettera il Ministero della Giustizia di Roma ritiene la richiesta "svuotata" di ogni requisito dopo la sentenza di un tribunale italiano nel marzo scorso. Riferimento alla decisione del Gip di Trento di revocare la custodia cautelare del religioso, sospettato di essere al vertice delle rete jihadista curda Rawti Shaxe, e di quattro presunti suoi membri. Krekar presto in libertà
L'Italia ha ritirato la richiesta di estradizione dalla Norvegia di Najmaddin Faraj Ahmad, 60 anni, meglio noto come Mullah Krekar, religioso islamico implicato in un'indagine italiana antiterrorismo, sospettato di essere al vertice di una rete jihadista curda di respiro europeo, nota come Rawti Shax e ritenuta legata allo Stato Islamico, che avrebbe progettato attentati in Occidente e puntato a rovesciare il governo del Kurdistan iracheno per instaurarvi un califfato. La premier Erna Solberg in conferenza stampa non ha nascosto una certa irritazione, dichiarando che la decisione di Roma "è qualcosa che dobbiamo accettare" e "non sta ai politici giudicare".La Procura norvegese ha spiegato in un comunicato di aver ricevuto dal Ministero italiano della Giustizia una lettera, spedita il 25 novembre, in cui si comunica la marcia indietro. Giustificata nella lettera da una sentenza emessa da un "tribunale italiano" nel marzo scorso che ha svuotato di ogni requisito la richiesta di estradizione. La Procura norvegese lamenta come nella missiva non si spieghi nè il dispositivo di quella sentenza nè il perché si sia impiegato così tanto tempo per ritirare la richiesta di estradizione. Contnua a leggere……