lunedì 30 gennaio 2017

Becchi e la crisi 5 Stelle: "Grillo ha tradito, scissione inevitabile"

L'ideologo che poi ha rotto con il movimento: "Putti lo voterei. Dopo le politiche ci sarà lì'alleanza con il Pd"
Magari alla fine il M5S vincerà pure le elezioni, ma che importa? Ha tradito la sua missione, ha perso la sua identità», è il ragionamento di Paolo Becchi, genovese professore di Filosofia del diritto e per un paio d’anni ribattezzato come l’ideologo dei Cinque Stelle. Poi se n’è allontanato. Quando è uscito il suo saggio Cinquestelle & Associati. Il movimento dopo Grillo (Kaos, 2016) è stata la fine definitiva con quella esperienza.
Premessa: ma con Beppe Grillo ogni tanto vi sentite ancora?
«No no, non ho più rapporti con lui da dopo l’uscita del volume».
Paolo Putti se n’è andato pure lui, cosa ne pensa?
«La sua uscita era nell’aria. L’ala movimentista e genuina del Movimento, in cui mi sono sempre indentificato, è ormai ai margini. Se non uscita del tutto».
Con Putti vi conoscete?
«Certo, fu lui a farmi conoscere il M5S. Una persona splendida, animata di grande passione».
Torniamo un attimo indietro, per capire: ma lei viene da una storia di sinistra?
«Da giovane, negli anni ‘70, ero vicino al bordighismo e alla rivista francese Invariance, una sinistra un po’ ortodossa. Verso la comunità umana del marxista Jacques Camatte era un testo di riferimento. Poi per molti anni niente politica, fino al 2013». Continua a leggere….