martedì 17 gennaio 2017

Campidoglio, rigettato ricorso su contratto: "Raggi era eleggibile"

Il tribunale salva l'accordo pre-elettorale firmato dalla sindaca con il M5S e boccia le richieste dell'avvocato Venerando Monello. "Tanto rumore per nulla", ha commentato Raggi in un post sul blog di Beppe Grillo
Rigettato il ricorso dell'avvocato Venerando Monello: il contratto stipulato tra il M5S e la sindaca Virginia Raggi, salda sullo scranno più alto del Campidoglio dopo la pronuncia del tribunale civile, è ancora valido. I giudici della prima sezione hanno respinto tutte le motivazioni contro l'accordo pre-elettorale presentate dal legale vicino al Pd, salvando di fatto anche la penale da 150mila euro in caso di violazione del codice etico pentastellato. "Tanto rumore per nulla. Dopo la batosta elettorale a Roma, il Pd ne subisce un'altra in Tribunale", ha commentato Raggi sul blog di Beppe Grillo
Ecco la sentenza integrale in pdf
Molteplici le ragioni della bocciatura: il tribunale, prima di tutto, ha rilevato che la sottoscrizione del contratto non rientra tra i casi di ineleggibilità previsti dalla legge. Proprio come avevano prospettato Ervin Rupnik, Paolo Morricone e Pier Paolo Polesi, rispettivamente legali di Raggi, Grillo e Davide Casaleggio. Per l'avvocato Monello, invece, Virginia Raggi andava dichiarata ineleggibile: l'accordo con il Movimento, secondo il ricorrente un'associazione segreta, avrebbe determinato la violazione dell'articolo 67 della Costituzione sul divieto di mandato imperativo. Sul contratto, poi, i giudici hanno sentenziato che per quanto riguarda la domanda di nullità, l'avvocato Monello non è "titolare di un interesse ad agire". Continua a leggere….