mercoledì 18 gennaio 2017

Chi è Antonio Tajani, il nuovo presidente dell’Europarlamento

Parlamento europeo parla italiano. Antonio Tajani è il nuovo presidente dell’Europarlamento. E quando il Ppe lo ha eletto come candidato del gruppo alla presidenza del Parlamento europeo, il suo primo commento è stato: «Pronti per una battaglia fantastica». Oggi Antonio Tajani era in corsa, con altri cinque candidati, di cui due italiani, alla presidenza del Parlamento europeo. Tajani nella prima votazione di questa mattina era avanti con 274 voti nel primo scrutinio per l'elezione del presidente del Parlamento europeo, mentre nella seconda tornata di voto la fumata nera è arrivata con 278 voti, 4 di più rispetto alla prima tornata. Gianni Pittella (Pse) ha raggiunto 200 consensi, 17 più della prima votazione. Nessuno ha raggiunto la maggioranza necessaria per cui si è arrivati a una terza votazione nel tardo pomeriggio che ha visto ampliarsi il vantaggio di Tajani. La vittoria di Tajani è arrivata in prima serata al quarto scrutinio, che lo ha visto prevalere nel ballottaggio con il socialista Pittella.

L’accordo della notte con Alde
L’accordo della notte scorsa a sostegno della sua candidatura fra Ppe e Alde - con il conseguente ritiro del candidato liberale dell’Alde Guy Verhofstadt - ha creato le condizioni per il decollo della sua elezione. L’Alde ha, infatti, 68 parlamentari, il Ppe 216. La maggioranza assoluta, necessaria per vincere nelle prime tre tornate di voto a scrutinio segreto, era di 376 voti. Decisiva dunque la quarta votazione di oggi.
Antonio Tajani eletto presidente del Parlamento Ue
Politico e giornalista, romano, 63 anni, sposato con due figli, studi classici al liceo «Torquato Tasso» di Roma, e laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, Tajani è stato finora vicepresidente vicario del Parlamento europeo. Dal 2008 al 2014 è stato commissario, prima ai Trasporti e poi all’Industria. È giornalista professionista e giornalista parlamentare, conduttore del Giornale Radio 1 Rai, responsabile della redazione romana del quotidiano «Il Giornale». Inviato speciale in Libano, Unione Sovietica e Somalia.«Credo nell'Europa, ma abbiamo bisogno di cambiare, abbiamo bisogno di un parlamento forte, di un buon presidente, un buon portavoce che lavori per tutti, un presidente che non sia un primo ministro, ma che abbia esperienza per difendere la libertà del parlamento di fronte a Commissione e Consiglio», ha dichiarato Tajani prima del via alla votazione in plenaria a Strasburgo. Tajani ha parlato in inglese, spagnolo, italiano e francese.È stato uno dei fondatori di Forza Italia nel 1994, poi portavoce del premier nel governo Berlusconi I (1994-1995). È stato candidato anche alla poltrona di sindaco di Roma, per la Casa delle libertà, sconfitto al ballottaggio da Walter Veltroni con il 47,8% dei voti. Nel 1994 è stato eletto per la prima volta parlamentare europeo e poi riconfermato nel 1994, 1999 e 2004 con oltre 120.000 voti di preferenza.
Cosa sapete del presidente del Parlamento europeo?
Vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile di Industria e imprenditoria da febbraio 2010, è anche stato vicepresidente della Commissione europea e commissario ai Trasporti da maggio 2008 a febbraio 2010. Vicepresidente del Partito popolare europeo eletto al congresso di Estoril nel 2002, rieletto al congresso di Roma nel 2006 e poi ancora al congresso di Bonn nel 2009 e ancora a Bucarest nel 2012. È membro dell’Ufficio di presidenza del gruppo del Partito popolare europeo. Ha partecipato a tutti i vertici del Ppe in preparazione dei Consigli europei. Membro della Convenzione sull’avvenire dell’Europa, che ha stilato il testo della Costituzione europea. Nel corso dell’attività parlamentare ha partecipato ai lavori di molte Commissioni (Affari esteri, Affari costituzionali, allora presieduta dal presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, Trasporti e turismo, Pesca, Sicurezza.