mercoledì 18 gennaio 2017

Conti pubblici, lettera della Ue all’Italia: “Serve aggiustamento da 3,4 miliardi”. Tesoro: “Valutiamo se intervenire”

E' arrivata in via XX Settembre la richiesta di interventi correttivi per riportare il deficit verso il livello concordato la scorsa di primavera. L'ultima legge di Bilancio varata da Renzi l'ha fatto salire al 2,3% del pil invece che ridurlo, con la giustificazione delle "spese eccezionali" per sisma e migranti. Intanto anche il debito/pil continua ad aumentare: Bruxelles sta per concludere un rapporto ad hoc
La correzione richiesta è dello 0,2% del pil. Cioè circa 3,4 miliardi di euro. La Commissione europea ha ufficializzato in una lettera inviata martedì al ministero dell’Economia l’ammontare dello “scostamento” tra il livello di deficit che Roma aveva concordato con Bruxelles la scorsa primavera e quello che risulta dall’ultima legge di Bilancio varata dal governo Renzi. Un divario che la Ue, come prevedibile, chiede ora all’esecutivo Gentiloni di colmare con una manovra aggiuntiva o misure equivalenti. In caso contrario, Roma rischia una procedura di infrazione per eccesso di indebitamento. Bruxelles attende una risposta entro l’1 di febbraio e ricorda all’Italia che il rispetto delle regole era “precondizione per la flessibilità assicurata per il 2016″. Come dire che se i conti rimangono fuori linea verrà rimesso in discussione anche lo spazio di manovra di oltre 13 miliardi concesso l’anno scorso. Sullo sfondo resta poi l’attesa per il nuovo rapporto sul debito atteso nelle prossime settimane, visto che il debito/pil italiano aumenterà anche quest’anno invece che ridursi come l’Italia aveva promesso alle istituzioni comunitarie. Continua a leggere….