venerdì 13 gennaio 2017

Fca accusata di aver truccato le emissioni Marchionne: “Mai fatto nulla di illegale”

Rischio multa da 4,6 miliardi. L’ad: “Fca sopravviverà anche in quel caso”
Titoli Fca in forte ribasso in Borsa a Milano e a New York: l’Epa, l’agenzia ambientale americana, ha notificato al gruppo di aver scoperto l’utilizzo di un software che permette emissioni diesel in eccesso rispetto al consentito. L’agenzia ricorda che l’azienda rischia «sanzioni civili» perché «ha schivato le regole ed è stata scoperta: non comunicare l’esistenza di un software che influisce sulle emissioni di un’auto è una seria violazione della legge». Lo schema ricorda il dieselgate che ha già coinvolto Volkswagen: i veicoli sotto accusa sarebbero circa 104 mila Grand Cherokee e Dodge Ram. A Piazza Affari le azioni hanno toccato un minimo a 9,235 euro, venendo sospese per una ventina di minuti. Alla ripresa delle contrattazioni il titolo si è portato sui 9,02 euro, per un ribasso del 13,8%, per poi continuare in calo fino a segnare -17. Un ribasso analogo (fino a -19%) è stato registrato a Wall Street. In Fca «non abbiamo fatto niente di illegale. Tutto questo non ha alcun senso. Non c’è mai stata alcuna intenzione di creare condizioni per falsare» i test sulle emissioni risponde a stretto giro l’ad di Fca Sergio Marchionne. Per il manager «non c’è una sola persona in questo gruppo che proverebbe a fare una cosa così stupida. Noi non siamo quel tipo di criminali». Secondo Marchionne, il cso Volkswagen e quello Fca non hanno niente in comune: impossibile fare confronti. E se c’è chi ha già calcolato la sanzione massima in 4,63 miliardi di dollari, Marchionne ribatte: «Fca sopravviverà anche nel caso in cui le dovesse essere comminata una multa di 4,6 miliardi di dollari». Continua a leggere…..