giovedì 19 gennaio 2017

Fca, Gentiloni a Merkel: "Noi decidiamo secondo le nostre leggi"

Lungo colloquio tra i due, al centro il caso emissioni ma soprattutto il rilancio della crescita in Europa. "Finora abbiamo avuto una Ue a due rigidità, su migranti e decimali" dei conti pubblici. Calenda: "Giocare in difesa, per proteggerci da economie non di mercato come la Cina, ma anche d'attacco, per investire"
BERLINO - "Ho detto alla Cancelliera Merkel che loro decidono per quello che li riguarda e noi decidiamo con le nostre leggi". Insomma, ognuno guardi a casa propria quando si parla di emissioni dei gas di scarico, ultimo punto di frizione tra Germania e Italia dopo l'uscita del ministro dei Trasporti tedesco che ha chiesto il ritiro di tre modelli della Fiat Chrysler. Al vertice bilaterale di Berlino i due capi di governo provano a dettare un'agenda comune per l'Europa ma resta evidente che Roma chiede un cambiamento di rotta, cioè condizioni diverse."Finora - dice Gentiloni nella sede del governo tedesco dopo il colloquio durato più di un'ora - abbiamo avuto un'Europa a due rigidità. O meglio flessibile con molti Paesi sui flussi di migranti di cui si fanno carico solo la Germania, la Grecia e noi soprattutto. Inflessibile invece sui decimali delle regole di bilancio. E in questo mare in tempesta che bagna tutto il mondo, da Trump alla Brexit, dalla emigrazione al terrorismo, l'Unione si muove al piccolo cabotaggio". Come dire così non può andare avanti e la ricetta dell'austerity, che è quella predicata in questi tempi dalla cancelliera, rischia una brutta fine. Continua a leggere…