venerdì 13 gennaio 2017

Il “pilomat” di via Trotti si abbasserà al suono delle sirene di ambulanze, pompieri e forze dell’ordine

Finalmente installato a oltre un anno dall’avvio dell’iter, sta per entrare in funzione. Manca solo l’ultimo tassello, che rischia di riservare sorprese agli alessandrini residenti in zona
La lunga storia del «pilomat», cioè il colonnotto mobile a scomparsa, che chiuderà via Trotti all’altezza di via Alessandro III, si arricchisce di un nuovo capitolo. Finalmente installato a oltre un anno dall’avvio dell’iter, sta per entrare in funzione, manca solo l’ultimo tassello: la «prova sirene». Uno di questi giorni - probabilmente la prossima settimana - gli automezzi delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri, finanza) e degli organismi di soccorso (ambulanze e vigili del fuoco) saranno radunati lì all’incrocio con i «dispositivi acustici» in azione, insomma a sirene spiegate. Questo perché il sensore del pilomat (tecnicamente «analizzatore acustico») deve essere tarato in modo che il colonnotto si abbassi all’arrivo di un veicolo costretto a passare di lì in emergenza.Ci si poteva affidare soltanto a telecomandi dati in dotazione agli equipaggi, ma il rischio era che al momento buono non si trovasse o che intervenisse un veicolo proveniente da fuori città sprovvisto dell’apparecchio. Il telecomando in dotazione ci sarà, ma unicamente per i residenti. Scartate anche altre ipotesi, ad esempio una telecamera che riconosca l’automezzo in arrivo e faccia scattare la scomparsa del pilomat: soluzione costosa e di non facile attuazione. Anche l’utilizzo di chiavi da distribuire è poco pratico quando si deve operare con urgenza; ci sarà comunque un pulsante d’emergenza in caso di blocco.
Non resta quindi che la «prova sirene» per tarare il sistema, visto che gli avvisatori acustici sono comunque presenti sugli automezzi dell’emergenza. Certo c’è il rischio di abusi: ad esempio, qualcuno che registri quei suoni (che hanno frequenze specifiche) e lo riproduca per passare a piacimento. Ma l’eventualità viene ritenuta «residuale». Per altro a Fasano di Puglia un anno fa i pilomat sono stati addirittura clonati per farli funzionare a piacimento. Il colonnotto in via Trotti quando finalmente entrerà in funzione impedirà l’accesso da quel lato all’area pedonale di via Milano, in vigore nei festivi e nel pomeriggio dei prefestivi. Sul lato via Vochieri si prevede invece di posizionare il prossimo Pilomat, all’altezza di via Rattazzi. Mentre il terzo della serie dovrebbe essere installato in via Dante. Quando? Mah. Basterà stare attenti alle sirene.