venerdì 27 gennaio 2017

Lobby, il Regolamento per la Camera è in dirittura d’arrivo. Porte aperte ai condannati da più di 10 anni

Salvo modifiche dell'ultimo minuto, chiunque, anche chi ha avuto problemi con la giustizia per i reati come corruzione, concussione, abuso d'ufficio, potrà essere ammesso al registro dei sottobraccisti. Purché la condanna definitiva risalga ad almeno 10 anni prima. Largo, quindi, anche ai condannati per Tangentopoli
Un qualunque condannato per Mani pulite, o per uno dei tanti scandali italiani dei decenni scorsi, potrebbe mettersi in tasca il tesserino della Camera dei deputati e diventare lobbista accreditato. Il Regolamento per le Lobby a Montecitorio, in fase di approvazione, definirà infatti l’accesso a palazzo per i  rappresentanti dei cosiddetti “gruppi di pressione” e prevede che chiunque, anche chi ha avuto problemi con la giustizia per i reati come corruzione, concussione, abuso d’ufficio, possa essere ammesso al registro dei sottobraccisti. Purché la condanna definitiva risalga ad almeno 10 anni prima. Quindi, per esempio, se il Regolamento non sarà modificato, tutti i condannati per Tangentopoli che nel frattempo non hanno avuto altri problemi giudiziari già passati in giudicato, potranno essere iscritti allo speciale Registro, che permetterà loro di stare in una saletta dedicata dove i parlamentari potranno passare per discutere. Per fare un altro esempio, se questo regolamento fosse stato applicato appena due anni fa, Primo Greganti e Gianstefano Frigerio, condannati nelle inchieste di Tangentopoli, avrebbero potuto entrambi essere accreditati come lobbisti. Purtroppo per loro, nel frattempo sono finiti nelle maglie dell’inchiesta Expo: secondo le carte di quella indagine facevano proprio da mediatori nell’intricato sistema degli appalti pubblici per l’Esposizione milanese. Per quella vicenda entrambi anno patteggiato una pena a fine 2014. Tuttavia molti altri protagonisti di Mani pulite, o altri scandali giudiziari italiani, magari con nomi meno celebri, potranno accreditarsi alla Camera. Continua a leggere……