venerdì 20 gennaio 2017

Palmira, l’Isis distrugge la facciata del Teatro e il Tetrapylon

La vendetta degli islamisti dopo la riconquista della città
L’Isis sta completando l’opera di distruzione dell’antica città di Palmira, interrotta nel marzo scorso, quando l’esercito siriano aveva riconquistato il sito archeologico. Nella prima fase dell’occupazione gli islamisti avevano minato e fatto saltare in aria il tempio di Bel-Shamin e la cella di quello di Bell.  L’Isis è tornato a Palmira un mese e mezzo fa e ora, ha denunciato il direttore delle Antichità siriane Maamoun Abdulkarim, ha distrutto la facciata del Teatro romano e il Tetrapylon, il quadriportico all’inizio della Via colonnata. I due monumenti si erano salvati nella prima fase. L’esercito siriano, con l’appoggio di raid aerei e consiglieri russi, sta conducendo una nuova offensiva nella zona della base aerea T4, a 50 chilometri a Ovest di Palmira. I jihadisti stanno probabilmente cercando di completare le distruzioni prima di doversi di nuovo ritirare. A Palmira era stato anche torturato e ucciso il più famoso archeologo siriano, Khaled al-Asaad.