giovedì 12 gennaio 2017

Renzo Penna del Sel, propone un riconoscimento pubblico per il Prefetto della Liberazione Livio Pivano

Renzo Penna del Sel, propone un riconoscimento pubblico per il Prefetto della Liberazione Livio Pivano

Renzo Penna del Sel, propone un riconoscimento pubblico per il Prefetto della Liberazione Livio Pivano
Alessandria, pubblichiamo il contenuto integrale della proposta in oggetto presentata in Comune dal consigliere comunale Renzo Penna del Sel:
Oggetto: “Riconoscimento pubblico del Comune di Alessandria per il Prefetto della Liberazione Livio Pivano”
Il Consiglio Comunale di Alessandria
PREMESSO che:
Livio Pivano, nato a Valenza Po il 3 giugno 1894, dopo essersi diplomato in Filologia all’Università di Haidelberg e aver partecipato alla prima Guerra mondiale, ha lungamente vissuto e operato ad Alessandria sia come industriale che come antifascista ed esponente di rilievo nazionale del Partito d’Azione. Nella nostra città è deceduto nel marzo del 1976;
Prefetto Livio Pivano: http://dati.camera.it/
CONSIDERATO che:
Livio Pivano, dopo essere stato ferito e decorato nella guerra 1915-‘18 ha fondato ad Alessandria l’Associazione Combattenti e, nel 1924, è stato eletto deputato nella Lista Nazionale;
dopo il delitto Matteotti si è schierato con l’opposizione al fascismo e l’11 dicembre 1924, in un discorso a Montecitorio, ha criticato apertamente il governo Mussolini per la soppressione delle libertà costituzionali;
per queste sue posizioni ha subito, negli anni del regime, il costante controllo dell’Ovra, la polizia segreta, e le persecuzioni dei fascisti;
durante la Seconda guerra mondiale ha partecipato da protagonista alle attività clandestine come ispiratore delle formazioni partigiane di “Giustizia e Libertà” e ha collaborato attivamente con numerosi antifascisti, appartenenti alle diverse forze politiche, per la costituzione in Alessandria del primo “Fronte interpartito antifascista”;
durante il governo Badoglio è stato arrestato per aver capeggiato, il 25 luglio 1943, una manifestazione antifascista e, dopo l’armistizio, ha operato in clandestinità e sotto falso nome a Torino nell’organizzazione della Resistenza in Piemonte;
il 3 novembre del ’43 è recluso nel carcere di via Parma; scarcerato per ordine del Tribunale straordinario il 18 marzo 1944, riprende la collaborazione con il CNL regionale e si impegna nella promozione e nell’azione  di formazioni partigiane nell’alessandrino;
nuovamente arrestato dai tedeschi a Valenza il 28 febbraio 1945 riesce a fuggire nascondendosi in un cascinale; 

L’attività contraria al regime di Livio Pivano si è manifestata anche all’interno della sua fabbrica dove poterono nascondersi alcuni antifascisti;
nelle giornate che precedettero la Liberazione il CLN lo ha designato Prefetto di Alessandria e tra il 28 e il 29 aprile 1945 è stato tra i principali protagonisti delle trattative e della resa dei tedeschi in Alessandria e a Valenza;
dopo la fine del conflitto ha fatto parte per il Partito d’Azione della Consulta Nazionale che ha preceduto le elezioni del 1946 e l’Assemblea Costituente della Repubblica;
in seguito, ad Alessandria, è stato presidente del “Comitato per la storia del Risorgimento italiano", ha svolto una feconda attività pubblicistica su quotidiani e riviste e ha pubblicato numerosi libri;

CONSTATATO che:
un protagonista di tale rilievo della Resistenza locale e nazionale e della Liberazione della nostra città non ha trovato sino ad oggi adeguata attenzione e riconoscimento da parte delle Istituzioni alessandrine;

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
ad assumere iniziative concrete per la divulgazione e la conoscenza della figura e dell’opera di Livio Pivano, Prefetto della Liberazione, e a dare il suo nome ad un significativo luogo pubblico della città di Alessandria (piazza, parco,…).

Renzo PENNA Sel Alessandria