giovedì 26 gennaio 2017

Sciopero e presidio finiti alla Cementir: c'è l'accordo, salvati i 23 posti di lavoro. Ecco in che modo /Il diario quotidiano

L'intesa prevede dieci assunti alla Betonir, controllata dell'azienda nei cantieri di Castagnola e Moriassi, e gli altri 13 dal Cociv, il consorzio per la costruzione del Terzo valico, entro settembreTrovato l'accordo alla Cementir di Arquata (gruppo Caltagirone) e conclusi al nono giorno di protesta, sciopero e presidio dello stabilimento, organizzati per contestare i 23 licenziamenti annunciati dall'azienda .  L'intesa prevede che dieci dei 23 dipendenti siano assunti dalla società Betonir, controllata Cementir, negli impianti di Castagnole e Moriassi (rispettivamente due nel primo e 8 nel secondo) entro il prossimo 15 marzo.  Degli altri 13 invece 5 saranno assunti dal Cociv, mentre i restanti 8 sempre il Cociv  si impegna ad assumerli (con la collaborazione delle parti sociali e delle istituzioni che attiveranno percorsi formativi) e a trovare soluzioni occuipazionali, sempre a tempo indeternato, entro il 30 settembre. Anche tramite assunzioni presso subappaltatori e o subaffidatari del Consorzio all'interno dei lavori del Terzo valico. Tutti a parità di condizioni economiche e normative rispetto a prima.  E' previsto un nuovo incontro in Prefettura a maggio per monitorare il rispetto dell'accordo.  Nei giorni scorsi si erano moltiplicati gli attestati di solidarietà a favore dei lavoratori della Cementir di Arquata. Parlamentari e consiglieri regionali sono stati in visita, così come il presidente della Provincia, Rita Rossa.  Lo stesso paese con i commercianti e la popolazione, persino il parroco don Lino Piccinini, si era stretto attorno ai 51 dipendenti Cementir.