giovedì 19 gennaio 2017

Scuola, dal 2020 tre prove e tre anni di tirocinio (sottopagato) per diventare insegnanti. Sanatoria per i precari

Il governo ha approvato tutte le deleghe in sospeso della Buona Scuola. Fra queste, anche quella sul sistema di formazione iniziale e reclutamento dei docenti. In futuro ci sarà un unico momento di selezione con uno scritto sulla materia di insegnamento, uno con domande sulla didattica e un orale con colloquio in lingua straniera. Per il sostegno i test saranno addirittura quattro, con un terzo scritto sulle disabilità
Tre prove, due scritte e una orale (addirittura quattro per il sostegno). Poi tre anni di tirocinio fra università e scuola, corsi e supplenze sottopagate. Infine la tanto sospirata assunzione, solo però dopo aver ricevuto l’ok del preside, il cui giudizio deciderà anche la posizione in graduatoria (e quindi la sede di destinazione). Dal 2020 cambierà il percorso per diventare insegnanti in Italia: forse un passo avanti rispetto all’attuale sistema del Tfa (a pagamento) più concorso, un doppio imbuto che ha creato enormi sacche di precariato; di certo non una passeggiata. Intanto per i precari, quelli che ci sono già, verrà fatta una sanatoria: come anticipato in esclusiva a novembre da ilfattoquotidiano.it, una “fase transitoria” con accesso facilitato per gli abilitati e (in misura minore) anche per i non abilitati con almeno 36 mesi di servizio. Resta però l’incognita dei tempi e del numero di posti disponibili: su questo, e sulla retribuzione del nuovo tirocinio, sindacati e associazioni sono già sul piede di guerra. “Il vero obiettivo di questa riforma è risparmiare sulle supplenze”, attacca la Flc Cgil. Trovare un accordo non sarà facile. Continua a leggere…..