venerdì 13 gennaio 2017

“Sul treno per Genova stipati come sardine”. Pendolari costretti a viaggiare al freddo e al buio

Le Ferrovie si giustificano: “Le carrozze senza riscaldamento sono già in riparazione”
Le Ferrovie promettono che il problema sarà risolto ma lunedì per i pendolari della linea Acqui-Genova il ritorno al lavoro dopo le feste non è stato per niente soft. Traumatico, piuttosto, visto che chi è salito sul treno di buon mattino - a essere precisi sulla corsa delle 6,10 da Acqui - si è ritrovato al freddo, al buio e, in molti casi, in piedi, a causa di carrozze guaste e insufficienti a garantire un posto a tutti i viaggiatori. Il problema, come ha spiegato in giornata Trenitalia, è derivato dal fatto che il materiale usato di solito per effettuare la corsa 6053 - il Vivalto, spesso causa di disagi a sua volta - è rimasto fermo ai box per manutenzione e il convoglio è stato composto con carrozze diverse: cinque «a piano ribassato» e una che ospita, oltre ad alcuni sedili, il locomotore. In tutto, un centinaio di posti in meno rispetto allo standard, che è di 600.  Il risultato l’hanno testato sulla propria pelle i viaggiatori, tra cui c’era anche Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione, che ha dato fuoco alla polemica sulla pagina Facebook dei pendolari. «Fino a Ovada i viaggiatori sono riusciti a sedersi ma dopo è stato il caos, a Rossiglione e soprattutto a Campo - racconta -. La gente si è accalcata negli spazi tra le carrozze, schiacciata come sardine, coi conseguenti problemi non solo di comfort ma pure di sicurezza. Alle stazioni successive si faticava perfino a salire e a tenersi, col rischio di cadere a ogni frenata. Senza contare che alcune carrozze erano senza riscaldamento, gelide, e che è perfino saltata la luce alcune volte». E ha proseguito, interpretando il malessere dei viaggiatori che la scorsa settimana hanno già fatto i conti con una serie di ritardi: «Con questo lunedì hanno ripreso l’attività le scuole, l’utenza è tornata quella di sempre. Succede da trent’anni, non c’è niente di eccezionale. Non credevamo fosse il caso di ricordarlo alle Fs ma evidentemente non si può mai dare nulla per scontato».  Continua a leggere…..