martedì 24 gennaio 2017

Usa Trump alla Casa Bianca, firma subito decreto che limita l'Obamacare

 Lo aveva promesso in campagna elettorale e lo ha fatto appena insediato. Putin pronto a vedere Trump, 'ma ci vorranno mesi' 

21 gennaio 2017
 Il nuovo presidente degli Stati Uniti Trump si è insediato alla Casa Bianca e nel primo atto nello Studio Ovale, ha firmato un decreto esecutivo diretto alle agenzie governative per ridurre il peso dell'Obamacare, il sistema sanitario degli Stati Uniti. Lo aveva promesso in campagna elettorale e lo ha fatto appena poche ore dopo il giuramento. Seduto nello Studio Ovale, prima dei balli inaugurali e davanti alla telecamere, ha firmato la conferma delle nomine di James Mattis come prossimo segretario alla Difesa e quella di John Kelly come ministro della Sicurezza Interna. E poi ha firmato un ordine esecutivo volto ad "alleggerire il fardello" dell'Obamacare e che incoraggia le agenzie federali a smantellarlo. L'obiettivo, aggiunge il decreto, è "creare un mercato di assicurazione sanitaria più libero e aperto".  Anche se solo il Congresso può abrogare la riforma sanitaria voluta dal suo predecessore Barack Obama, l'ordine in 9 paragrafi dice che il governo federale deve agire nel modo piu' incisivo possibile per "allentare il peso" sugli individui, gli Stati, l'industria sanitaria. L'ordine esecutivo di fatto non cambia nulla immediatamente ne' tantomeno spiega cosa Trump voglia che il suo governo faccia. Ma indubbiamente manda un messaggio simbolico molto forte a chi lo ha votato. Lele agenzie federali potranno usarlo per smettere di obbligare gli americani ad acquistare un' assicurazione. La legge era stata approvata nel 2010 come risultato di un complesso processo di negoziato condotto dall'ormai expresidente Obama e costituisce un meccanismo per garantire un'assicurazione sanitaria a milioni di statunitensi.
 Putin pronto a vedere Trump, 'ma ci vorranno mesi'
  Il presidente russo Vladimir Putin è pronto a vedere il nuovo presidente Usa Donald Trump, ma per l'organizzazione dell'incontro ci vorranno "mesi". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, alla Bbc citato dalla Tass. "Non accadrà nelle prossime settimane. Speriamo per il meglio, che l'incontro possa avvenire nei prossimi mesi", ha dichiarato Peskov.