lunedì 27 febbraio 2017

Ancelotti: "Finale di Manchester 2003 contro Juve la mia svolta. Berlusconi? Anima del Milan"

Dopo aver tagliato il traguardo delle 1000 panchina, per il tecnico del Bayern è tempo di bilanci personali: "La chiave è legata alla prima finale di Coppa Campioni, prima collezionavo secondi posti". Ma c'è di più...
Due giorni dopo, Carletto Ancelotti ha smaltito i festeggiamenti per le 1000 panchine con tanto di vittoria roboante 8-0 all'Amburgo: "Avevo detto ai giocatori che volevo un bel regalo e me lo hanno fatto", racconta in una lunga intervista a "Radio Anch'io Sport" su Rai1. Ed è ora tempo di tracciare un bilancio della sua incredibile carriera. Con la consueta lucidità che lo contraddistingue. "La chiave è legata alla prima finale di Coppa Campioni a Manchester contro la Juventus. Come dicono a Roma, lì, abbiamo svoltato", confessa il tecnico del Bayern Monaco , "fino a quel momento avevo conquistato tanti secondi posti, quella è stata la prima vittoria".
STESSA FILOSOFIA — Ancelotti dice che la sua filosofia di lavoro non è mai cambiata negli anni. "Quello che cambia sono le caratteristiche dei giocatori. Sei stimolato anche ad avere nuove idee nella strategia e nel modo di giocare. Cambiando giocatori vengono idee nuove su come giocare e come mettere la squadra", rivela l'ex tecnico di Juve e Milan che anche con il Bayern sta facendo grandi cose dopo averlo fatto con i rossoneri, il Chelsea, il Paris Saint Germain e il Real Madrid. Continua a leggere….