giovedì 16 febbraio 2017

Basket per disabili

una disciplina in continua diffusione...
Il Basket in carrozzina è uno sport per disabili, relativamente conosciuto anche dal pubblico sportivo in generale. Esso si caratterizza per la complessità delle scelte tecnico-tattiche individuali e di squadra, che riproducono in tutto e per tutto quelle di una partita di pallacanestro per normodotati.Storicamente questa disciplina è stata una delle prime ad essere state utilizzate dal neurologo inglese Ludwig Guttmann come terapia riabilitativa per i reduci del secondo dopoguerra.Prima di iniziare ufficialmente l'attività, tutti gli atleti sono sottoposti ad una valutazione sul campo da parte di una Commissione Classificatoria. In base alle capacità funzionali residue, ad ogni giocatore viene così assegnato un punteggio che in Italia va da 0,5 a 4,5. Cioè ad un handicap maggiore (e quindi a potenzialità fisiche minori come, ad es. un paraplegico con scarso o nullo controllo del tronco) corrisponde un punteggio di 0,5 punti e, viceversa, ad un handicap meno importante (es. un amputato ad una gamba sotto il ginocchio) corrisponde il punteggio maggiore. Sempre in Italia, è possibile schierare in campo, tra gli altri, un giocatore normodotato, classificato come punto 5.Al fine di garantire il massimo equilibrio tra le squadre in campo, durante le partite la somma dei valori di ogni quintetto non deve superare i 14,5 punti. Questa regola è nata quando Nazionali come quella di Israele stravincevano i campionati mondiali con in campo quintetti composti per lo più da poliomielitici, che avevano potenzialità fisiche superiori a quelle degli americani che giocavano con squadre di paraplegici. Per dominare sulle altre formazioni, si manifestò la tendenza ad escludere dalle selezioni, e persino dalle squadre di club, i paraplegici per schierare in campo poliomielitici o amputati che conservavano un controllo del tronco e delle braccia (e, conseguentemente, della carrozzina) molto maggiore rispetto ai primi. Con la regola dei 14,5 punti in campo una squadra che schiera, ad esempio, due amputati da 4,5 è costretta a ricorre a giocatori con una bassa classificazione per non superare tale quota.Per il resto non esistono sostanziali differenze di regolamento rispetto al basket per normodotati; sono previste però delle infrazioni particolari: non è consentito sollevarsi dal sedile della carrozzina (è considerato un fallo tecnico), avanzare con la palla senza palleggiare dopo due spinte, sollevare da terra contemporaneamente le due ruote posteriori con la palla in mano.In sostanza si può dire che il basket in carrozzina è uno dei pochi sport per disabili che schiera contemporaneamente in campo atleti con diversi tipi di disabilità e soprattutto diverso potenziale fisico.
FEDERAZIONE ITALIANA PALLACANESTRO IN CARROZZINA
Sede: Via Flaminia Nuova, 830 00191 ROMA T.+39 06/3685.6123
http://www.federipic.it/
Storia della FIPIC
La FIPIC è la Federazione Sportiva Paralimpica cui il CIP, Comitato Italiano Paralimpico, ha demandato la gestione, l'organizzazione e lo sviluppo dell'attività sportiva per la pallacanestro in carrozzina. La sua costituzione è avvenuta in due fasi: la prima ha avuto luogo il 13 giugno 2010 con l'approvazione della Carta Statutaria mentre, in una seconda fase, in data 25 settembre 2010, si è proceduto all'elezione del Presidente e dei Consiglieri Federali.Il Basket in carrozzina è disciplina Paralimpica e quindi parte integrante dell'International Paralympic Commettee (http://www.paralympic.org/) ed è governato dall'I.W.B.F. (International Wheelchair Basketball Federation http://www.iwbf.org).Il Basket, a livello Europeo, è governato dall’I.W.B.F. Europe (http://www.iwbf-europe.org) secondo le regole dall’International Wheelchair Basketball Federation.