mercoledì 1 febbraio 2017

Disabili e lavoro, sindacati: “Troppe deroghe per andare incontro alle aziende. Così l’inserimento resta un miraggio”

Le confederazioni di base di Roma e Firenze hanno scritto al presidente Sergio Mattarella perché si spenda per "una reale applicazione della legge 68/99" sull'integrazione lavorativa. "C'è una costante elusione da parte di imprese ma anche enti pubblici”. Sotto accusa alcune circolari del ministero del Lavoro, la mancata attuazione della Banca dati del collocamento mirato e i tempi lunghi per l'applicazione delle sanzioni
A 18 anni dall’approvazione della legge che tutela l’occupazione dei lavoratori disabili, l’inserimento nelle aziende resta un obiettivo difficile da raggiungere. A denunciarlo solo le organizzazioni sindacali di base della Cub (Confederazione Unitaria di Base) di Roma e Firenze che di recente hanno scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo un intervento “al fine di favorire una reale applicazione della legge 68/99 nei luoghi di lavoro pubblici e privati”. La norma c’è, dunque, ma secondo i sindacati nel tempo è stata svuotata da circolari, provvedimenti e deroghe che danno alle aziende la possibilità “di trovare mille escamotage pur di non rispettare le quote imposte dalla legge”, spiega a ilfattoquotidiano.it Antonio Amoroso, rappresentante sindacale della Cub di Roma, organizzazione dei lavoratori del settore pubblico e privato in diversi settori (trasporti, sanità, metalmeccanici, commercio, servizi). “Siamo costretti a verificare – spiega Amoroso – la costante elusione delle norme da parte di moltissime aziende e degli enti pubblici”. Sotto accusa, oltre alle circolari del Ministero del Lavoro, anche la mancata attuazione della ‘Banca dati del collocamento mirato’. Su questo e su altre questioni contestate ha risposto a ilfattoquotidiano.it il sottosegretario Franca Biondelli, sottolineando “l’attenzione e la sensibilità del governo sui temi della disabilità” e quanto fatto con “i provvedimenti fin qui assunti”. Che, per i sindacati, non sono però sufficienti a garantire il rispetto della legge. Continua a leggere…….