domenica 12 febbraio 2017

Disabilità e sport: un mezzo per l’integrazione

Lo sport è stato da sempre un canale che attraverso l’idea di gioco e di competizione, anche separando le due cose, ha fatto si di attingere a sentimenti e pulsioni profonde delle persone. Questo per le persone disabili è ancor più vero come concetto.
Atleti Disabili e Paralimpiadi
Oggi la realtà delle Paralimpiadi è diventata oggetto di attenzioni e di tifo tanto quanto le Olimpiadi ma in passato, e neanche guardando molto indietro, pensare alle olimpiadi per disabili era per molti assurdo.Purtroppo questa è la cruda realtà dei fatti ma a parte ciò dobbiamo ritenere il raggiungimento degli attuali livelli di popolarità di questa manifestazione come un punto a favore dello sport e anche delle persone che lottano per affermare un semplice concetto più volte ribadito: Diversi da chi?
Costoro hanno ampiamente dimostrato che il concetto è calzante.
Se restiamo un attimo nel nostro paese possiamo capire che ad oggi lo sport svolto dalle persone disabili è perfettamente integrato e ciò lo si denota dal fatto che la FISD acronimo che sta per: Federazione italiana sport disabili è effettivamente riconosciuta dal CONI.

L’attività della FISD è quella di:
promuovere
diffondere
e infine disciplinare l’attività sportiva di alto livello e paralimpica per ogni categoria di disabilità, sia in Italia che all’estero.
Lo Sport e le Persone Disabili
Ovviamente se invece non si parla di agonismo cambia molto il quadro generale ma potenzialmente la spinta ad eccedere potrebbe anche non modificarsi, dipende sempre dalla persona che pratica un determinato sport questo, ma che si parli di gioco tout court o di sport come pratica per dimostrare il proprio valore e quindi di competizione non solo rivolta verso qualcun altro ma anche verso se stessi, lo sport avvicina le persone e questo fa si che si metta un tassello importante sulla strada dell’integrazione.
La Storia dell’Integrazione parte da Lontano
La prima manifestazione sportiva che mise in campo persone con disabilità la si riscontra in America nel 1948, anno nel quale i reduci delle seconda guerra mondiale con problemi alla colonna vertebrale rientrarono nel proprio paese e per loro fu organizzata una partita del medico Ludwig Guttmann.Da allora di altre manifestazioni, idee, spunti e anche si lotte per affermare non solo il principio del gioco ma anche quello secondo cui una persona che ha problemi fisici o di natura psichica ha diritto di integrazione piena e di divertirsi anche, si sono fatte strada fino ad arrivare all’oggi, alle Paralimpiadi ma non solo. Continua a leggere……