giovedì 16 febbraio 2017

Giusy Versace | Atletica

la forza di Vincere
Giusy Versace è una donna di 32 anni che nel 2005, in un grave incidente stradale, ha perso entrambe le gambe. Oggi si fa fotografare senza protesi per mostrare a chi si trova nella sua stessa situazione che non bisogna nascondersi.Giuseppina Versace, nipote di Gianni e cresciuta tra stilisti e case di moda, lavorava per una nota griffe, non Versace per non mischiare lavoro e famiglia, come ha confidato, quando è successo l’incidente che le ha cambiato la vita.Faceva, e fa tuttora, la “retail supervisor”, occupandosi di tutta la rete di boutique che vendevano i prodotti della firma in franchising. Viaggiava tanto, sempre in giro tra auto e aerei, quando una sera dell’estate 2005, un acquazzone sulla Salerno Reggio-Calabria l’ha fatta uscire di strada e nello scontro col guard-rail ha perso le gambe.
 Giusy ricorda di quando è stata portata al Centro protesi di Bologna:
 “che ha frequentato anche Alex Zanardi, sono stati bravi, ma il posto non è molto allegro. Appena arrivi hai lo choc di vedere tutta la gente mutilata e in quel momento dici: “Cavoli, sono una di loro”.La famiglia le è stata di enorme aiuto, per non vedere sua madre piangere, si sforzava di non farsi vedere giù, nonostante la situazione drammatica:La cosa più pesante da affrontare in quei momenti non sono solo lo choc mentale o l’equilibrio psicologico, ma proprio il dolore fisico, che è molto, molto forte. A volte mi confrontano con Oscar Pistorius o con Aimee Mullins, l’atleta e modella. Sono grandi punti di riferimento, ma loro hanno avuto l’amputazione da piccoli e sono cresciuti in quel modo. Quando subisci un trauma del genere in età adulta, è più faticoso.
 Giusy racconta come il primo anno sia stato difficilissimo, a partire dal lavoro fino allo scontro con il proprio armadio:
 E lì ti senti un po’ la femminilità mozzata. A casa aprivo l’armadio e trovavo una minigonna, sistemavo la scarpiera e saltava fuori una scarpa decollété con il tacco. Ho dovuto imparare a vestirmi in maniera diversa. Continua a leggere…….