lunedì 27 febbraio 2017

Il commissario Iolanda Romano: “Verso la revisione del progetto del Terzo valico”

“Bisogna spostare l’attenzione dall’infrastruttura al suo utilizzo”, a marzo le prime indicazioni sul futuro del maxi tunnel ferroviario sotto l’Appennino
«La domanda sull’utilità del Terzo valico me la sono posta». Anche Iolanda Romano arriva al cuore del problema. Meglio tardi che mai, dirà qualcuno. Ma lei è stata nominata solo il 25 dicembre 2015 commissario per la grande opera, con il compito di farla andare avanti («Attività di coordinamento e di impulso alla realizzazione») e i giochi ormai sono quasi fatti: dei 6 lotti previsti, siamo arrivati al via libera del quarto e la copertura della spesa - 6,2 miliardi - è al 60%. «Insomma ci sono ormai quelli che tecnicamente definiamo “costi affondati”» quindi, è il ragionamento, tanto vale andare fino a in fondo.  Ma non senza quello che definisce un «project review», termine che ricorda sia il «financing» sia la «spending» e significa in pratica una revisione progettuale in quanto «non è mai troppo tardi per fare miglioramenti nell’interesse pubblico». Perché, aggiunge, c’è stato «un cambiamento epocale e ora c’è il nuovo Codice degli appalti al posto della Legge obiettivo» che aveva dato tutto il potere a Cociv, con le conseguenze giudiziarie che si sono viste, ed è per altro tuttora in vigore. Sul tema, meglio dirlo subito, lei conferma di essere per il commissariamento del Consorzio senza se e senza ma: «Fui una dei primi a chiederlo già durante l’Ost (l’Open space technology tenuto ad Alessandria subito dopo la retata; ndr)». Continua a leggere….