martedì 28 febbraio 2017

In Italia aumenta il gap salariale di genere

Nel nostro paese la differenza delle retribuzioni tra i sessi ha registrato uno dei maggiori aumenti durante la crisi. Inoltre il mercato del lavoro continua a penalizzare le madri: le donne con un figlio hanno meno probabilità di lavorare di quelle con tre in ben 14 altri paesi europei. L’andamento della povertà assoluta tra le donne durante la crisi è coerente con quello registrato nel resto della popolazione. Nel 2005 viveva in povertà assoluta il 3,5% delle donne, percentuale molto simile a quella di tutti i residenti in Italia (3,3%). Una quota che nel 2009 era salita al 4%, sia per le donne che per l’intera popolazione. Nel triennio successivo per le donne si arriva fino al 5,8%, per poi superare il 7% nel 2013, livello su cui si attesta anche oggi.Ma questo dato complessivo nasconde ulteriori situazioni di disagio sociale che riguardano in particolare le donne. Continuano a emergere la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia e la differenza salariale tra i sessi che, seppure più contenuta rispetto ad altri paesi europei, in Italia ha registrato uno dei maggiori aumenti durante la crisi. Continua a leggere…