martedì 28 febbraio 2017

Inflazione, Istat rivede al rialzo il dato di gennaio: “Tasso al +1%, il più alto dal 2013. Carrello della spesa a +1,9%”

"Il rialzo dell’inflazione è dovuto alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità", spiega l’Istat. Si tratta in particolare della netta accelerazione della crescita tendenziale dei beni energetici non regolamentati (+9,0%, da +2,4% del mese precedente) e degli alimentari non lavorati (+5,3%, era +1,8% a dicembre)
A gennaio il tasso di inflazione italiano ha toccato quota 1%, il valore più alto da tre anni e mezzo. Lo ha comunicato l’Istat, che ha rivisto al rialzo le stime preliminari che erano dello 0,9 per cento. Per trovare un dato più alto, spiega l’istituto di statistica, bisogna tornare ad agosto del 2013, quando era stato dell’1,2%. L’indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, mostra segni di accelerazione visto che a dicembre era a +0,5 per cento. Il progresso dei prezzi, comunque, resta inferiore alla media Ue: in gennaio l’Eurostat ha rilevato una crescita dell’1,8% anno su anno per l’Eurozona e dell’1,7% per i paesi dell’Unione. Appare dunque praticamente raggiunto l’obiettivo della Bce – perseguito anche attraverso il programma di acquisto di titoli di Stato lanciato da Mario Draghi nel marzo 2015 – di portare il tasso di inflazione “vicino ma sotto il 2%”. Continua a leggere…..