martedì 28 febbraio 2017

Le Marche: il terremoto e la patologia della prevenzione

Dal 24 agosto 2016 al 24 gennaio 2017, dati INGV, oltre 49.000 scosse sono state registrate nell’Italia centrale.Una ininterrotta sequenza sismica che ha interessato la popolazione di 4 Regioni e  precisamente un territorio, quello dell’Appennino centrale, tra Abruzzo, Marche, Lazio ed Umbria, di ampie dimensioni e che ha generato, a sua volta, un esteso cratere sismico, nel quale, per quanto riguarda la Regione Marche, sono state ricomprese ben 4 Province (su un totale di 5) e precisamente quella di Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno e quindi ben 87 Comuni marchigiani su un totale di 130 Comuni del cosiddetto cratere sismico.Dati, quelli appena sopra citati, capaci, già in quanto tali, di dimostrare tutta la drammaticità di questo terremoto o meglio dei terremoti che ci sono stati e che hanno portato  morte, distruzione e disperazione, mettendo a dura prova la forza ed il coraggio innato della gente dell’Appennino centrale e dei nostri concittadini marchigiani.Ad ogni scossa ed ogni volta un pò più c’è chi ha perso tutto: affetti, casa, lavoro. Tuttavia, nessuna delle persone colpite dal sisma e che la nostra Associazione di Cittadinanzattiva delle Marche ha conosciuto ed incontrato dalla fine di agosto del 2016, benché disperata e talora arrabbiata, si è mai arresa: è come se ad ogni scossa, ognuno, in cuor suo, animato dalla volontà e dalla necessità di riappropriarsi della propria vita, del proprio lavoro e del proprio Paese, avesse alzato, riuscendovi, l’asticella della forza e del coraggio.  Continua leggere….