martedì 14 febbraio 2017

L’Ue all’Italia: l’incertezza politica frena la crescita

Migliorano le stime del Pil per l’Eurozona, ma secondo Bruxelles un voto anticipato nel nostro Paese potrebbe mettere a rischio gli impegni presi sulla correzione dei conti
Migliorano le stime di crescita del 2017 per l’Eurozona (1,6% del Pil anziché l’1,5% annunciato a novembre), ma non per l’Italia, che rimane ferma allo 0,9% previsto in autunno. Ma il dato più significativo delle previsioni economiche diffuse questa mattina dalla Commissione europea, come anticipato da La Stampa in edicola il 13 febbraio, è che Bruxelles rileva un “rischio” dovuto alla “incertezza politica”, oltre che al “lento aggiustamento del settore bancario”.
L’ANTICIPAZIONE - Rischi sui conti se ci saranno le elezioni a giugno (Bresolin) 
 L’Ue teme che un eventuale voto anticipato possa danneggiare il percorso di crescita dei conti italiani. Discorso simile, anche se in contesto diverso, anche per gli altri Paesi che andranno alle urne nel 2017: “Le numerose elezioni che si terranno in Europa quest’anno”, al pari dei “negoziati per la Brexit” e delle “intenzioni della nuova amministrazione Usa” alimentano quelle “incertezze” che rappresentano “rischi eccezionali”. Tornando all’Italia, un voto anticipato potrebbe mettere a rischio gli impegni presi dal governo in merito alla richiesta di correzione dei conti pubblici. Su questo punto, la Commissione scrive che ha “preso nota positivamente” degli “impegni presi pubblicamente dal governo” relativi a un aggiustamento strutturale dello 0,2% del Pil. Misure che “saranno prese in considerazione non appena ci saranno sufficienti dettagli”. Bene le promesse di Padoan, dunque, ma guai a invertire la rotta. Continua a leggere…..