domenica 19 febbraio 2017

Matteo Renzi e l'ultimo appello alla Minoranza del Pd contro la scissione: "Non andatevene"

La partita del Nazareno
 Il segretario risponde alla lettera di Bersani: "Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno. Ma un partito democratico non può andare avanti a colpi di ricatti". Delrio - in un fuorionda pubblicato da Repubblica - rimprovera l'ex premier: "Nemmeno una telefonata per evitare scissione".
17 febbraio 2017
 Acque sempre più agitate nel Pd. L'insofferenza nei confronti del segretario Matteo Renzi, cresce anche tra le fila dei suoi fedelissimi. Questa volta ad attaccarlo, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che - in un fuorionda pubblicato da Repubblica - è piuttosto risentito per l'atteggiamento adottato dall'ex premier in un momento così delicato per il futuro del partito, dove non sta facendo nulla per avitare una pericolosa scissione, "nemmeno una telefonata", dice. E a due giorni dal D-Day prosegue senza stop lo scambio di appelli e controappelli tra le due anime del Pd, con l'invito reciproco a non fare il passo estremo che sancirebbe la scissione. Alla lettera di Pierluigi Bersani di ieri all'Huffington Post replica a stretto giro Matteo Renzi, con un'ampia intervista al Corriere della Sera.
 L'intervista di Renzi al Corriere: "Non andatevene"
 E' ancora possibile salvare il Pd. "Il Pd e' fatto da milioni di elettori, migliaia di iscritti. Il Pd appartiene al popolo, non ai segretari. Faccio un appello ai dirigenti: bloccate le macchine della divisione. Non andatevene, venite. Partecipate. Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno. Ma un partito democratico non può andare avanti a colpi di ricatti. Apriamo le sedi dei circoli e discutiamo. E, finalmente, torniamo a parlare di Italia". Così l'ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, in una intervista a 'Il Corriere della Sera'. Continua a leggere….