venerdì 24 febbraio 2017

Mediaset-Vivendi, Bollorè indagato per aggiotaggio dalla procura di Milano dopo l’esposto di Fininvest

Secondo la cassaforte della famiglia Berlusconi, il gruppo del finanziere bretone prima di iniziare la scalata ha creato "le condizioni" per far scendere il valore del titolo venendo meno all'accordo di aprile sull'acquisto di Mediaset Premium con contestuale scambio azionario. Sullo sfondo l'istruttoria dell'Agcom e le mosse del governo Gentiloni, che si attrezza per contrastare eventuali scalate ostili su aziende di "settori strategici"
Indagato per aggiotaggio per avere rastrellato quasi il 29% delle azioni Mediaset dopo averne fatto scendere il valore. È l’accusa avanzata dalla procura di Milano nei confronti del finanziere bretone Vincent Bollorè, primo azionista del gruppo Vivendi che a sua volta controlla Telecom ed è socio forte di Mediobanca. Ne danno notizia alcuni quotidiani, ricordando che l’iniziativa investigativa deriva da un esposto presentato in procura – ma anche alla Consob e all’Agcom – dalla Fininvest che detiene il 40% di Mediaset. Al centro dell’indagine c’è appunto la tentata scalata, che ha preso l’avvio dopo che, a luglio, Vivendi ha disatteso l’accordo per l’acquisto di Mediaset Premium (con contestuale scambio azionario del 3,5%) pattuito in aprile con il Biscione. Cosa che ha fatto perdere terreno in Borsa ai titoli della tv di Cologno Monzese. Continua a leggere…….