lunedì 13 febbraio 2017

Milan, Berlusconi-Montella, il telefono è caldo: c'è qualcosa che non va

Un rapporto non decollato: da metà dicembre Silvio ha chiamato più volte contrariato il tecnico. Che c’è rimasto male ma prosegue col suo credo
Quella volta sembrava qualcosa di innocuo. Una battuta e nulla più, anche se quando si parla di tattica Berlusconi scherza pochissimo: "Suso è una delle cose sulle quali 'litighiamo' io e Montella. Io schiererei il Milan sempre con due punte e una mezz’ala: quindi Suso e una prima punta con dietro Bonaventura, così otterremmo grandi risultati". Quella volta era fine novembre, il Milan aveva appena vinto a Empoli, era secondo a quattro punti dalla Juve ed evidentemente, anche se c’era qualcosa di poco appetibile da digerire, non si poteva fare diversamente: pur nel fastidio, occorreva sorridere.
SCELTE — È stata la prima e per ora unica puntura pubblica di Silvio all’allenatore, ma in privato è andata diversamente. Se già c’era qualcosa da ridire quando il Milan era a pochi passi dalla vetta, figuriamoci cosa può essere successo da metà dicembre in poi. E infatti è successo che Berlusconi ha alzato il telefono diverse volte per esprimere all’allenatore il proprio disaccordo, ovvero disappunto, su determinate scelte – tattiche e di formazione, le solite cose: le due punte, il comando del gioco –, che a suo parere avevano determinato la mancanza di risultati. La prima chiamata risalirebbe infatti intorno al dopo Roma, ma quel che stupisce è che ne sono seguite altre anche dopo la vittoria di Doha. Che, insomma, non era così scontata. Eppure non sufficiente a frenare le perplessità di un presidente a cui non è scattato l’amore per un tecnico capace di migliorare molti aspetti di una squadra che Silvio vorrebbe veder giocare come il Barça di Guardiola, ma senza averle fornito giocatori in grado di farlo. Continua a leggere……