venerdì 24 febbraio 2017

Milano, Berlusconi in procura come teste per l'inchiesta sull'estorsione delle 'Olgettine'

L'ex cavaliere ha denunciato una delle partecipanti alle cene di Arcore che gli avrebbe chiesto un milione "per non rivelare informazioni in grado di danneggiarlo". Ma Berlusconi, che si è detto "dispiaciuto" per la ragazza
L'ex presidente Silvio Berlusconi si è presentato questo pomeriggio in procura a Milano, per essere interrogato come parte lesa nell'inchiesta sulle presunte estorsioni subite dalle 'Olgettine', ovvero da alcune soubrette che l'ex cavaliere avrebbe stipendiato per anni e che sono tutte coinvolte nel 'processo Ruby'. La deposizione è durata circa due ore e mezza.Mesi fa Berlusconi ha depositato un esposto in procura per denunciare le pressioni subite da alcune ospiti delle cene di Arcore che avanzavano pressanti richieste economiche. La deposizione di Berlusconi - accompagnato dai suoi legali Federico Cecconi e Niccolò Ghedini - si è tenuta in una stanza decentrata della procura blindata dai carabinieri. Nell'anticamera era presente Alberto Zangrillo, il medico personale di Berlusconi. L'ex premier - da quanto si è saputo - ha mantenuto un atteggiamento "disteso, collaborativo e a tratti scherzoso" con i pm. Tanto che, alla battuta  di uno dei pm che ha ricordato a Berlusconi come il fascicolo sui presunti pagamenti alle sue ex ospiti sia aperto dal 2013 e lo ha invitato a non accusarli di interferire con il suo percorso politico ora che sembra intenzionato a 'tornare in campo', Berlusconi avrebbe reagito prontamente dicendo loro che sì, il fascicolo ha già qualche anno, ma che è stato aperto proprio per impedirgli di tornare a ricoprire cariche politicamente importanti.