martedì 21 febbraio 2017

NEMICO IL PIANTO by GIUSEPPE GUARAGNA

NEMICO IL PIANTO - GIUSEPPE GUARAGNA

Io, con lo sguardo perso in quell’azzurro
là dove l’onda è sposa del suo cielo,
che si fa di cobalto all’orizzonte
e con mano d’amante l’accarezza.
Traccio ricordi sulla sabbia fine
disegno i giorni persi e più trovati,
pitto di rosso e d’ambra i miei pensieri
ne faccio vele che non salperanno.
Dispersi come foglie al vento d’Ostro
son tutti gli anni miei ormai sepolti,
e croci sono e lapidi e sepolcri
con nomi senza volto e senza storia.
E dunque che sarà della memoria
di quando il giorno cominciava all’alba,
e risplendeva Venere al tramonto
e c’era il tempo di tessere sogni.
Nemico il pianto mi nega il conforto,
aridi gli occhi come arido è il cuore
e il desiderio di lasciarsi andare
all’abbraccio pietoso del mio mare.
Poi improvvisa sorge la speranza
non tutto è perso se salvi l’essenza,

del tuo esser presente in questo mondo
e lo percorri e dai testimonianza.