lunedì 20 febbraio 2017

Stadio della Roma, Mibact mette veto: “A Tor di Valle non si può costruire”. Raggi: “Rilievi incidono su dossier”

Il vincolo ancora non c'è, ma la soprintendente Margherita Eichberg ha firmato l’avvio del “procedimento di dichiarazione di interesse culturale” per l’ippodromo. In caso di costruzione di edifici che vadano a sostituire quelli esistenti "non dovranno essere superati l'altezza e la densità attuali". Non solo: anche l’area intorno alla struttura va tutelata
“La Soprintendenza ha comunicato al Comune di Roma l’avvio di dichiarazione di interesse culturale sull’ex ippodromo di Tor di Valle. Si tratta dell’area indicata per la realizzazione dello stadio. Vi sono quindi nuovi elementi che incidono sulla valutazione e realizzazione del progetto che in queste settimane è oggetto di verifica da parte del Comune. Come abbiamo sempre detto, vogliamo che la Roma abbia uno stadio ma nel rispetto della legge”.Poche parole, messe nero su bianco in una nota dalla sindaca Virginia Raggi, dopo che la Soprintendenza Archeologica del Comune ha sancito che nell’area dell’ex ippodromo non possono essere costruiti edifici più alti dell’ippodromo stesso. Poche parole con cui è difficile capire se la la prima cittadina stia tirando un sospiro di sollievo o incassando il no a un progetto di cui aveva sposato la realizzazione. In ogni caso, la dichiarazione scritta della Soprintendenza Archeologica del Comune di Roma rischia di segnare la fine del progetto dell’As Roma a Tor di Valle. Non solo: secondo La Repubblica, i Comitati tecnico scientifici del ministero dei Beni culturali hanno già annunciato il loro parere negativo al progetto, una posizione che verrà ufficializzata in sede di conferenza dei servizi. Continua a leggere…..