lunedì 27 febbraio 2017

Vincenzo Cardarelli, un grande poeta dimenticato

by Elvio  Bombonato Alessandria
Vincenzo Cardarelli (1887-1959)  è un poeta oggi dimenticato, eppure ha scritto alcune poesie degne di essere conosciute.  Chi ama la Liguria, quella di Levante, rocciosa e scabra, ne trova qui un pezzo.   Descrizione suprema, a schizzi, intensa, breve, concreta e concisa. Lo stile di Cardarelli è uniforme nel registro discorsivo, meditativo, sobrio e basso di tono, ma non dimesso nella forma (Bersani). Il suo canzoniere contiene solo 79 poesie, la metà brevi. Eccelle nelle descrizioni del paesaggio, delle stagioni e nei ritratti.

SERA DI LIGURIA
Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria,  perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s'accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi
che stanno per salpare.    (1928)

"E' una breve elegia (poesia d'amore malinconica), musicalmente intonata a dare, anche visivamente, il lento salire della sera nella costa ligure" (Dotti).   L'ultima immagine, una similitudine,  è strepitosa:   penso a Nervi, a Bogliasco, a Pieve,  o a Sori.
Troviamo 7 endecasillabi e 2 settenari, dei quali il primo spezza il ritmo, il secondo chiude con brevitas.  Bella  l'immagine “ s'accendon le finestre ad una ad una”, ma anche l'incipit,  e pure “indugiano le coppie nei giardini”:  quando devi salutarti per tornare a casa, e non ci riesci.
Domina la paratassi (frasi brevi, coordinate, coincidenti coi versi, tranne i due enjambement iniziali). Cardarelli evita l'indeterminatezza, a favore dell'oggettività descrittiva, che provoca l'effetto di realtà.
-  rosata:  il colore della rocce e delle case, quando al tramonto  il sole, una palla di fuoco, viene lentamente inghiottito dal mare.

-  su:  pleonasmo (parola con funzione grammaticale o metrica, ma non semantica;  ridondanza); qui serve per l'allitterazione col precedente “sale”, e per formare l'endecasillabo.
- dal mare/ la sera:   enjambement,  col soggetto, la sera, che travalica il primo verso e scivola nel    secondo,  dopo il compl. di moto da luogo.
-  perdizione:  fascino, ma anche sofferenza:   “Ahi l'amore, è un folle sentimento che...”
-  di cuori amanti:  l'enjambement, forte, perché separa l'apposizione del soggetto dal compl. di    specificazione.
-  cose lontane:  nel tempo;  il passato, probabilmente rimpianto.
-  s'accendon:  troncamento metrico: taglio della vocale finale del verbo o, per consentire l'endecasillabo.
-  ( le luci dei) teatri:  non vengono quasi mai spente tutte insieme (breve similitudine).
-  sepolto nella bruma: avvolto nella foschia  (iperbato, col sogg. spostato).
-  il mare odora:  specialmente nelle zone rocciose, ove il mare è profondo, l'odore acre della salsedine, accresciuto dal vento, è più forte;  allitterazione della consonante costrittiva alveolare vibrante  r.
-  stanno per salpare:  allitterazione della consonante costrittiva alveolare spirante sorda s. 
-  la rima facile in ARE (anche interna)  apre e chiude la poesia, sigillandola.

Nella poesia precedente,  LIGURIA,  il poeta aveva scritto i seguenti versi, nitidi e concreti nei particolari del paesaggio,  che possono integrare  quelli di “Sera di Liguria” (ne tralascio i primi 8): 

per le vie lastricate                                    
che vanno su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell'arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito...
O aperti ai venti e all'onde
liguri cimiteri ! 
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore 
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.                                  
-   vie lastricate che vanno su:  creusa (mulattiera) de mà, un capolavoro  di Fabrizio De André; sono i viottoli stretti in salita  anche ripida, chiusi da  due muri laterali, i quali hanno spesso “in cima cocci aguzzi di bottiglia” (Montale).
- terre spaccate:  dall'arsura esrtva.  Gli orti sono quasi tutti piantati nei terrazzamenti, sorretti da muretti di pietre.  Ad esempio nelle Cinque Terre, da Monterosso fino a Riomaggiore.
-  vigne chiuse:  vedi sopra.
-  il sole striscia sulle pietre:  metafora per indicare il percorso del sole, all'alba e al tramonto.
-  un giardino fiorito:  metafora per rappresentare il luccichio del mare, che muta colore, dall'azzurro  al verde al turchino al blu, fino in lontananza.
-  liguri cimiteri:  emblemarico il cimitero di Bogliasco, che si erge, scavato nella roccia, e su un terrazzamento, col mare sottostante.
-  rosea tristezza:  ossimoro (accostamento di due parole di significato opposto: positivo e negativo).
-  simile ad un fiore:  breve similitudine.
- si fa sfacendo e muore:  sentenza, quasi un epigramma, che chiude la lirica.
                                                                                                                    Elvio  Bombonato