venerdì 31 marzo 2017

Allevamento intensivo: paese che vai, schifezze che trovi (e che importi)

Maltrattamenti, violenze, violazione delle norme igieniche e dei diritti degli animali, sofisticazione alimentare, rischi per la salute, ecco cosa si nasconde dietro la carne a basso prezzo proveniente dagli allevamenti intensivi. Italiani e non.Mentre in Italia scorrono le inquietanti immagini degli allevamenti nostrani portate alla luce da sempre più inchieste giornalistiche (tra queste Animali come noi condotto da Giulia Innocenzi, su Rai 2 ogni mercoledì alle 23.20) altre allarmanti notizie legate al consumo di carne ci giungono da oltreoceano.In Brasile, per la precisione, si sta consumando l’operazione antisofisticazione più grande mai realizzata. Denominata Carne Fraca – ossia Carne debole – l’inchiesta brasiliana sta mettendo sotto choc l’intero paese, e non solo… Perché le indagini della polizia brasiliana coinvolgono i più grandi produttori mondiali di carne con interessi anche in Unione Europe, Italia in primis.Secondo l’inchiesta le aziende coinvolte avrebbero aggirato controlli sanitari commercializzando carni avariate poi contraffatte attraverso l’acido ascorbico.Secondo Mauricio Moscardi, capo della polizia federale del Brasile, l’utilizzo di acidi non permessi per l’uso alimentare e altre sostanze chimiche, in alcuni casi cancerogene serviva per nasconderne le caratteristiche fisiche e l’odore di marcio della carne scaduta.Ma non basta. Nei tranci di bovino brasiliano era iniettata acqua per farli aumentare di peso. In qualche caso a essere adulterata era anche la carne di pollo, alla quale veniva aggiunta della carta e le salsicce nelle quali era aggiunta fraudolentemente la carne della testa di maiale.Sono 22 le imprese coinvolte nelle indagini, tra queste anche i giganti del calibro di JBS e BRF – due tra i maggiori produttori alimentari del Paese che controllano marche come Seara, Perdigão e Friboi.Alla BRF in particolare è stata chiusa una fabbrica che produceva solo per l’esportazione in Canada, Unione Europea, Russia e Giappone. Stessa dimensione mondiale per la JBS che tra i clienti della sua carne vede paesi come Stati Uniti, Germania e Giappone.Insomma, nessuno si può dire al sicuro. Continua a leggere……