giovedì 16 marzo 2017

Champions League, Monaco-Man. City 3-1: Bakayoko elimina Guardiola

La rete del centrocampista, dopo quelle di Mbappé, Fabinho e Sané, rende inutile il 5-3 inglese dell'andata. Per la prima volta, il tecnico spagnolo esce agli ottavi della massima competizione europea
Dopo il tonfo del Psg, ecco quello del City. Certo, gli inglesi non partivano da un comodo 4-0, ma il 5-3 dell’andata era comunque un risultato rassicurante. Solo che la storica rimonta del Barcellona ha almeno ispirato il Monaco che passa il turno grazie alla sua gioventù ribelle, con i gol del 18enne Mbappé, del 23enne Fabinho e del 22enne Bakayoko. E pure senza Falcao, infortunato dell'ultima ora. Guardiola così esce di scena, lui che in Champions, da allenatore, era sempre arrivato almeno in semifinale, dove si era fermato il City lo scorso anno.
SPETTACOLO — E proprio ieri in conferenza stampa, il tecnico catalano aveva invitato tutti ad accomodarsi in poltrona per godersi lo spettacolo. Messaggio diretto a tifosi e appassionati, ma colto soprattutto dai suoi giocatori che il primo tempo l'hanno vissuto da spettatori, guardando il Monaco dettare gioco e ritmi. E bucando due volte la porta di Caballero. Inevitabile visto l'atteggiamento della squadra di Jardim, subito aggressiva e velenosa con Mbappé che già al 7' sfiora il gol. L'azione spiega bene l'attitudine dei monegaschi. A recuperare palla sui trenta metri è Germain, di tackle sul lento Fernandinho. Bakayoko raccoglie e lancia in profondità il 18enne che entra in area e spara sicuro. Caballero si salva deviando in angolo. E' solo il preludio. Un minuto dopo, ecco lo scatenato Mendy che entra a sinistra, tenta il tiro, respinto, ma su Silva che crossa forte. Mbappé tocca di destro e gira dentro. Uno a zero e City paralizzato.
Lo si vede nell'incapacità di costruire, di liberarsi dal pressing totale dei padroni di casa, di portarsi anche solo vicino all'area del Monaco. E quando ci prova, al 29', ci pensa Raggi ad anticipare De Bruyne in scivolata, innescando un'azione di contrattacco feroce. Un rovesciamento di fronte che si riversa ancora sulla sinistra, condotto da Mbappé, Lemar e ancora con Mendy che serve un altro cross rasoterra per Fabinho che a centro area, tutto solo, di piatto mette dentro. Insomma, il primo tempo restituisce la sensazione di un City totalmente in balia del Monaco, neutralizzato in ogni settore, ammutolito in attacco, dominato a centrocampo, demolito in difesa. Soddisfatto pure il Principe Alberto, in tribuna. Continua a leggere…..