giovedì 9 marzo 2017

Consip, gli avvocati di Romeo: “Corruttore? No, è stato fregato. Pagava Gasparri per avere consulenze sulle gare”

L'imprenditore campano davanti al gip si avvale della facoltà di non rispondere nel suo interrogatorio di garanzia. Gli avvocati: "Mai incontrato Tiziano Renzi o persone dell'entourage dell'ex premier". Poi la conferma dei soldi versati a Gasparri e le nuove accuse: "E' stato fregato"
Alfredo Romeo, durante l’interrogatorio di garanzia in corso nel carcere di Regina Coeli, si è avvalso della facoltà di non rispondere al gip Gaspare Sturzo e al pm Mario Palazzi. Diversa la strategia dei suoi legali Francesco Carotenuto, Giovanni Battista Vignola e Alfredo Sorge: hanno presentato una memoria e, arrivando in carcere, hanno detto tante cose. Innanzitutto che l’imprenditore arrestato la settimana scorsa nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Consip – con l’accusa di aver corrotto un dirigente della centrale acquisti dello Stato in cambio di informazioni privilegiate su come aggiudicarsi i bandi di gara – sostiene di “non aver mai dato soldi a nessuno e di non avere mai incontrato Tiziano Renzi o gente legata all’entourage dell’ex presidente del Consiglio”. In linea, insomma, con quanto affermato dal padre dell’ex premier durante il suo interrogatorio di venerdì. Continua a leggere…..