sabato 4 marzo 2017

Francia, Fillon convocato dai giudici. Poi alla stampa: “L’indagine è omicidio politico. Non mi ritiro”

Il candidato dei Repubblicani alle presidenziali sarà interrogato dai pm il 15 marzo prossimo nell'ambito dell'inchiesta sui presunti incarichi fittizi a moglie e figli. Dopo la diffusione della notizia ha annullato gli appuntamenti e convocato d'urgenza una conferenza stampa per ribadire che non intende fare passi indietro. Ha quindi attaccato la magistratura: "Gli racconterò la mia verità, che è la verità". Si ritira uno degli esponenti del partito Bruno Le Maire: "Credo al rispetto della parola data". I centristi dell'Udi ritirano sostegno
Avanti nonostante tutto e anzi all’attacco contro i magistrati. Dopo la notizia della convocazione davanti ai pm per essere interrogato il 15 marzo, il candidato alle presidenziali dei Repubblicani François Fillon è sopravvissuto all’ennesima giornata campale, ma non senza perdite sul campo: Bruno Le Maire, ex sfidante alle primarie e tra i principali esponenti del partito, ha fatto un passo indietro perché “la parola data va rispettata”; inoltre il partito dei centristi dell’Udi, storico alleato, ha annunciato che ritira il suo sostegno al repubblicano. Quando ormai sembrava che la corsa di Fillon stesse rientrando in un clima di quasi normalità, è arrivata la convocazione davanti ai pm che ha rifatto piombare il gruppo nel caos: in mattinata infatti la stampa ha dato la notizia che il candidato sarà sentito dai giudici nell’ambito dell’inchiesta sui presunti impieghi fittizi della moglie Penelope e di due dei suoi figli il 15 marzo prossimo (tre giorni prima del termine ultimo per le candidature alle presidenziali). Continua a leggere…..