lunedì 27 marzo 2017

La Ferrari s'è desta! Ma serve un Raikkonen 2007

Il GP d'Australia ha mostrato un grande Vettel e una SF70H nettamente più veloce e vicina alla Mercedes rispetto al 2016. C'è però ancora da crescere in qualifica e avere un contributo ancora maggiore da Kimi per aiutare Seb contro Hamilton e Bottas
Tanta soddisfazione, ma nessun trionfalismo. La grande vittoria di Sebastian Vettel in Australia (a proposito: per quello che si è visto, Seb non pare affatto stufo...) ha regalato un'enorme gioia ai tifosi e a tutti gli uomini e le donne della Ferrari, tornata finalmente sul gradino più alto del podio dopo 27 gare. Ma le scottature dell'ultima stagione bruciano ancora, la Mercedes ha dimostrato di essere un avversario forte e il campionato è appena cominciato. Dunque, fedeli alla linea del testa bassa e pedalare, il Cavallino pensa già alla prossima gara in Cina, più consapevole e fiducioso dei suoi mezzi. Che sono tanti. Vediamoli.
PROGETTO VALIDO — Il GP d'Australia ha innanzitutto dimostrato che i test di Montmeló non avevano mentito, il progetto SF70H è valido. Due i momenti salienti del weekend australiano in cui la bontà del lavoro svolto si è vista in modo nitido: la qualifica e il primo stint di gara. Aver recuperato la prima fila sabato, mai vista nel 2016, è un segnale forte. Detto che probabilmente Lewis Hamilton sul giro secco resta un demonio, sapere di poter lottare quanto meno per la seconda casella, significa che la macchina viaggia. Ma soprattutto che si possono impostare gare con strategie ben diverse. Continua a leggere…..