sabato 4 marzo 2017

La tangente da 100 mila euro l’anno. Versameli a Dubai” “No, meglio Londra”

Nell’informativa dei carabinieri le conversazioni tra Romeo e Russo. Contatti con i servizi. Bocchino incontrò l’ex capo della Cia in Italia
Ieri pomeriggio il faccendiere toscano Carlo Russo si è avvalso della facoltà di non rispondere di fronte al pm di Napoli Henry John Woodcock e il collega romano Mario Palazzi. Su suggerimento dell’avvocato Gabriele Zanobini, ha preferito non fornire spiegazioni in merito all’accusa di traffico di influenze illecite, in attesa di «conoscere tutti gli atti dell’inchiesta». Russo è protagonista chiave delle indagini congiunte delle procure di Roma e di Napoli. Dall’informativa dei carabinieri del Noe emerge il suo ruolo nell’«accordo quadro», con l’imprenditore campano Alfredo Romeo arrestato per corruzione.
ROGATORIA INTERNAZIONALE 
Per la mediazione di Russo e «acquisito preventivo assenso da Tiziano Renzi all’avvio delle illegali dazioni», Romeo manifesta «l’intenzione di devolvere 100 mila euro netti all’anno a Russo, attraverso l’affidamento di contratti di consulenza proprio nel settore della valorizzazione alberghiera». In realtà, «Russo aveva tirato in ballo Dubai, ma Romeo aveva scartato l’ipotesi ritenendolo un Paese troppo a rischio per realizzare siffatte operazioni». Meglio sfruttare «l’esistenza della società londinese gestita dal figlio Francesco Romeo». Una consulenza fittizia pagata su un conto inglese. La procure di Roma e Napoli probabilmente avvieranno una rogatoria internazionale con l’Inghilterra.  Continua a leggere…..