sabato 25 marzo 2017

M5s, gruppi tematici per le elezioni: dal programma alla selezione per i ministeri. E sui territori sono i tecnici a chiamare

Oltre le liti interne, il Movimento cerca di prepararsi al voto. La macchina è in moto da mesi, come già raccontato da il Fatto Quotidiano, e vede eurodeputati e parlamentari incaricati di studiare quante persone e con che qualità servirebbero da mettere nelle istituzioni. Intanto la base si riattiva e ci sono esterni (tecnici, manager e professori) che si fanno sentire per dire di essere pronti a dare un contributo
I parlamentari al lavoro per scrivere il programma e capire quali sono le caselle da riempire nei vari ministeri; i tecnici osservano, fanno telefonate e chiedono incontri per far sapere di essere disponibili a dare una mano. Il clima nel Movimento 5 stelle è già quello da vigilia delle elezioni: i meetup si riattivano, i vertici pensano a come migliorare la selezione per le candidature e soprattutto a come circondarsi di nomi di qualità. Insomma oltre le liti interne c’è vita. Sotto la regia di Davide Casaleggio e Beppe Grillo, entrambi in spedizione a Roma periodicamente per tenere sotto controllo le attività, i grillini sono al lavoro per preparare la campagna elettorale. Il M5s guarda ai sondaggi con un misto di terrore ed euforia e sa che il vero problema è farsi trovare pronto. E un po’ meglio organizzato. Per questo da mesi – e come raccontato a novembre da Paola Zanca su il Fatto Quotidiano – i parlamentari 5 stelle stanno lavorando alla stesura del programma di governo, ma anche studiando il funzionamento dei ministeri. L’obiettivo è capire di quante persone e con che tipo di competenze hanno bisogno: sulla carta si tratterebbe di un migliaio di tecnici che dovrebbero essere messi all’interno delle istituzioni. Ma non solo: sui territori, raccontano fonti interne del Movimento, sono sempre di più i contatti di tecnici ed esperti che intendono dare il loro contributo al Movimento. Il caso Genova, con il voto delle Comunarie annullato a urne chiuse, proprio non ci voleva: dentro il Movimento sono tutti consapevoli che il problema della litigiosità interna è serio e non è il momento di sbagliare. “Dobbiamo fare in modo che casi simili non succedano mai più”, dicono. Ed ecco perché stanno pensando di studiare nuovi filtri e metodi di selezione più avanzati. Continua a leggere….