lunedì 20 marzo 2017

Mattarella: “La mafia è presente. Prosciugare le paludi di corruzione”

Il Presidente della Repubblica a Locri per la Giornata della memoria e dell’impegno: «Arbitrio, clientelismo, favoritismo e assenza dello Stato fanno prosperare i clan»
«È con grande partecipazione che prendo la parola tra voi, familiari delle vittime innocenti delle mafie...». Familiare tra familiari di vittime innocenti, ma anche Capo dello Stato, non è stato un discorso banale né facile quello di Sergio Mattarella, ieri a Locri, ospite d’onore dell’associazione Libera di don Luigi Ciotti. L’occasione di un discorso che è sprone contro la rassegnazione, ma anche testimonianza personale. «I mafiosi - ha detto quindi Mattarella - non conoscono pietà né umanità. Non hanno alcun senso dell’onore, non del coraggio. I loro sicari colpiscono, con viltà, persone inermi e disarmate». Si è anche commosso, il Presidente della Repubblica, alla lettura dello sterminato elenco delle vittime. Tra cui, accompagnato da un applauso spontaneo, c’era quello di suo fratello, Piersanti, ucciso dalla mafia palermitana nel 1980. Presidente della regione Sicilia dal 1978, Piersanti Mattarella venne assassinato a Palermo una domenica mattina, mentre in auto con la moglie e i due figli andava a messa. Il primo a soccorrerlo fu proprio il fratello Sergio.  Ieri nello stadio di Locri sono risuonati i nomi di quasi mille persone uccise dalle mafie, citati a turno da un familiare di vittime. «Un elenco, al tempo stesso, doloroso e istruttivo». Epperò la presenza a Locri dell’associazione Libera, di don Ciotti, di tanti familiari e persone comuni, oltre che di Mattarella e del ministro dell’Interno Marco Minniti, sono i segni della volontà di reazione. Come avrebbe sottolineato poi Rosy Bindi, la presidente dell’Antimafia: « Ci ha ricordato che le mafie sono ancora tra noi, forti di complicità nelle professioni, nella pubblica amministrazione, nella politica. Serve l’impegno di tutti, la consapevolezza che ciascuno di noi può e deve essere sentinella della legalità e della democrazia».  Continua a leggere….