mercoledì 29 marzo 2017

Matteo Renzi: "Io avrei votato la decadenza di Minzolini". Poi l'ex premier attacca M5s

"Io avrei votato per la decadenza di Minzolini, non perché penso che questa vicenda non sia molto strana, ma perché non penso che il Senato sia il quarto grado della magistratura". Lo dice Matteo Renzi che torna a parlare, questa volta al Corriere Live.Per l'ex premier è tempo anche di affrontare le critiche sul giglio magico. "E' uno dei temi più ridicoli. Sto scrivendo un libro dove il passaggio delle nomine e della scelta delle persone segna la vera frattura tra me e un mondo della politica romano che è la vera causa su cui ho perso la sfida. Vorrei essere giudicato - dice - sulle cose che abbiamo fatto. Siamo arrivati a palazzo Chigi un mese prima di nomine importanti. Non ho scelto nessun fiorentino. Ho chiamato Delrio, De Vincenti, Padoan. Ho avuto un gruppo di collaboratori che auguro a chiunque: Lotti, Boschi e Manzione. E in nome di questo pseudo giglio magico si è fatta una polemica semplicemente allucinante".In tema M5s Renzi ricorda poi che "da parte della politica c'è stato un atteggiamento culturalmente subalterno al grillismo per cui se c'è un avviso di garanzia devi dimetterti. Il mio governo - e ne sono orgoglioso - è andato in Aula, su Bubbico che ora è in Mdp, a dire che non si chiedono le dimissioni di chi è indagato: è un fatto di civiltà giuridica. Non accetto la cultura grillina, garantista a giorni alterni se è indagata la Raggi, o l'ondata giustizialista tipica di un atteggiamento manettaro. Quelli che volevano i lodi per sfangare i processi erano gli altri". Continua a leggere……..