venerdì 31 marzo 2017

Migranti, Austria e Ungheria sfidano l'Europa

L'Austria annuncia che al consiglio dei ministri dell'Interno dell'Ue di oggi porterà una proposta per chiamarsi fuori da qualsiasi schema futuro di ridistribuzione dei migranti. E l'Ungheria accusa l'Italia di ricattare i Paesi dell'Europa centro-orientale sulle 'relocation'
28 marzo 2017
 A pochi giorni dalle celebrazioni per i sessanti anni dei trattati di Roma, il tema dei migranti torna a mettere a dura prova il rinnovato slancio unitario mostrato dai 27 nel summit. L'Austria annuncia che al consiglio dei ministri dell'Interno dell'Ue di oggi porterà una proposta per chiamarsi fuori da qualsiasi schema futuro di ridistribuzione dei migranti. E l'Ungheria accusa l'Italia di ricattare i Paesi dell'Europa centro-orientale sulle 'relocation'.
 Vienna potrebbe varare il ritiro dal piano di ricollocamenti deciso dalla Ue
 Poche ore dopo che da Bruxelles il ministro dell'Interno, il conservatore Wolfgang Sobotka, aveva annunciato che Vienna avrebbe accolto richiedenti asilo da Grecia e Italia per rispetto delle regole Ue sulla riallocazione, il ministro della Difesa, il socialdemocratico Hans-Peter Doskozil, ha proposto che l'Austria esca dall'accordo europeo e ha raccolto l'immediato placet dello stesso collega Sobotka.  "Credo che l'Austria abbia gia' fornito un contributo umanitario sufficiente", ha dichiarato il titolare socialdemocratico della Difesa che domani proporra' il ritiro dall'accordo Ue in Consiglio dei ministri, secondo quanto riferisce la radio pubblica Orf. La proposta e' stata immediatamente sostenuta dal ministro dell'Interno Sobotka che a Bruxelles, alla riunione con i colleghi Ue, aveva dichiarato: "Ho l'obbligo di rispettare il processo a cui l'Austria ha aderito  e questo non e' accaduto finora. Il fatto che non sia d'accordo sul sistema delle riallocazioni e' un'altra questione". Sobotka aveva aggiunto che "tutte le eccezioni legali sono state discusse" ma per l'Austria "non ci sono altre possibilita'". "Avvieremo il processo. Ho gia' parlato con il ministro dell'Interno italiano e con il commissario Avramopoulos, che mi aveva esortato diverse volte", ha spiegato il ministro. Nell'accordo di redistribuzione l'Austria aveva accettato di farsi carico di 1.491 richiedenti asilo dalla Grecia e di 462 dall'Italia nell'ambito dell'intesa Ue del 2015 sul piano di riallocazione di 160.000 profughi. L'Austria si era detta disponibile ad accogliere un primo contingente di profughi, all'interno della quota di spettanza, di 50 minori non accompagnati dall'Italia dopo che l'Ue aveva gia' concesso una proroga di un mese a Vienna. Il ministro della Difesa Doskozil sostiene invece che l'Austria ha gia' fatto la sua parte perche' su una popolazione di 8,5 milioni di persone ha accolto nel 2015 90.000 richiedenti asilo e altri 30.000 nel 2016. Continua a leggere…