venerdì 31 marzo 2017

Milan, garanzie al fondo Elliott per il closing: Li ha quote in Cina per 500 mln

Lo rivela il Sole 24 Ore: le attività del broker nell'edilizia e nel packaging sono state usate per convincere il fondo statunitense al prestito
Il nome di Yonghong Li, nelle ultime settimane, è diventato chiave nella lunga e travagliata vicenda che dovrebbe portare il Milan a cambiare proprietà. Rimasto solo sulla strada che porta al closing dopo le chiusura della cordata Ses, Li ha trattato prima con Fininvest per mantenere in piedi l'affare della cessione societaria rossonera e poi con Elliott, per convincere il fondo statunitense a prendere pegno sulle azioni del club. Il patrimonio di Mister Li in quote cinesi si aggira sui 500 milioni di euro, usati come garanzia. A rivelare i retroscena è il Sole 24 Ore.
TRUFFA E SMENTITA — Il conto è di 504 milioni, per la precisione. E si compone di quote in attività legate al mondo dell'edilizia e del packaging. Una parte a nome di Yonghong Li e un'altra in capo alla moglie, la signora Huang. New China Building, Zhuhai Zhongfu Enterprise, Zhuhai Zhongfu Plastic Bottling Co Ltd... sono alcune delle società che vedono la presenza diretta o indiretta di Li tra i detentori delle quote. In Cina, sempre secondo il Sole 24 Ore, il broker non sarebbe molto noto, se non per una truffa perpetrata alla fine degli Anni 90 ai danni di 18mila risparmiatori: vicenda smentita ufficialmente da Li con un comunicato. Continua a leggere…..