martedì 21 marzo 2017

Miriam Maria Santucci, intervista Mattia Cattaneo

by Pier Carlo Lava
E’ la prima volta che una poetessa intervista un poeta, perciò Alessandria Post è doppiamente lieta di pubblicare in esclusiva per il blog l’intervista di Miriam Maria Santucci, a Mattia Cattaneo.
Bentornato Mattia nel nostro blog per questa seconda intervista a distanza di un anno. Ci vuoi dire da quanto scrivi?
Ciao a tutti, ringrazio ancora tutti voi per la possibilità datami ancora una volta. Scrivo da molto  tempo. Ho iniziato durante le scuole superiori poi  ho lasciato lì in sospeso e ho  ripreso, precisamente, dal 2009. Racconti e storie a puntate per un blog condiviso con altre  persone ma il vero ritorno diciamo alla poesia è stato tra fine 2015 e inizio 2016 dove ho pubblicato "Dritto al cuore", primo libro di poesie.
Cosa è per te la poesia oggi?
La poesia è un veicolo di sensazione ed emozioni che una persona usa per parlare di sé, di ciò che la circonda, per dare dei messaggi importanti anche sociali. E' un genere che è ancora poco capito qui  nel nostro paese, in un panorama editoriale sempre più in evoluzione e un panorama letterario molto  difficile. Vedo un proliferare di molti autori, forse troppi. Nella totalità però ci sono autori di qualità e altri meno. L'importante è scrivere ed esprimersi e la poesia mi appartiene.
Hai pubblicato da poco "La luna e i suoi occhi", ce ne puoi parlare? 
Si, la seconda raccolta poetica, sempre con Antologica Atelier Edizioni, dista esattamente un anno dalla primissima ed è anche un modo per vedere, nero su bianco, l'evoluzione del mio poetare, mentre il primo è totalmente romantico, in questo secondo ci sono riflessioni anche più profonde sulla vita, sull'esistenza e la natura. Parametro fondamentale è il rivolgersi alla Luna e agli occhi dell'amata ma non necessariamente. E' un titolo che definirei aperto e a libera interpretazione del lettore. Ci sono poesie di vario genere, dalla romantica, alla riflessiva, quella dedicata alla Shoah o quella rivolta al femminicidio. Sono liriche che sento molto, c'è stato un bellissimo lavoro di raccolta e definizione.
In questo ultimo anno i tuoi impegni si sono raddoppiati e incentrati sulla lettura sia scenica che poetica. Cosa preferisci tra le due?
Sì, c'è stato un grande salto in avanti, ho continuato ad essere auto-didatta riguardo la lettura a voce alta, che trovo importante. La lettura scenica di stampo prosaico è un qualcosa che voglio approfondire presto, narrare è una sensazione favolosa, dare tono e fiato alle parole. La lettura poetica oramai fa parte del mio vissuto, la voce viaggia da sola sui versi e riesco a darne una cromia diversa a seconda di ciò che mi si presenta. E' un’ emozione fantastica ogni volta che leggo poesie di vari autori. Non ho una preferenza, leggere prosa e leggere poesia sono due rami diversi ma molto interessanti e continuerò a formarmi su ciò. 

Hai qualche autore di riferimento?   
Non ho autori di riferimento precisi, leggo tanta poesia. I grandi ed intramontabili poeti nazionali ad esempio Ungaretti, Montale, Pascoli sono  tra i miei preferiti  ma anche Gibran,  Luzi. 
Quali sono i tuoi progetti futuri?
L'obiettivo che mi sono diciamo prefissato quest'anno è quello di portare in giro il mio libro "La luna e i suoi occhi" in  più posti possibili e fare arrivare la poesia il più possibile. Continuerò con la lettura scenico -poetica anche perché facente parte di un gruppo artistico culturale del territorio in cui abito, ma un progetto che ho  già dato "in mano" a due soggetti è quello di un laboratorio di lettura espressiva. Questo aiuterebbe a crescere in primis me stesso ma anche a far conoscere quanto è bello leggere e dare un tono e un senso alle parole. Un altro sogno nel cassetto sarebbe quello di leggere qualcosa assieme al mio collega Carlo Arrigoni con il nostro attore di riferimento che stimiamo moltissimo, ovvero Fabio Mazzari  (l'Alfio Gherardi della soap "Vivere") con cui sono in contatto. Speriamo possa accadere, chissà magari anche quest'anno.
Grazie  Mattia  e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.