venerdì 24 marzo 2017

Mostrate le prove dell’impossibilità di nominare le donne

Per legge le giunte comunali sono tenute a rispettare l’equlibrio di genere. Ma la norma stessa e la giurisprudenza aprono dei varchi per aggirare questo principio. Stabilendo però degli obblighi per i sindaci: dove sono le evidenze che le assessore non si trovano?Che cosa succede quando una giunta comunale non rispetta il principio dell’equilibrio di genere? Ci sono stati diversi ricorsi e in Calabria  vari organi locali sono stati sciolti dal Tar. Ma finora non si ha notizia di controlli sistematici o di carattere generale: ogni volta si è trattato di interventi su casi singoli.Tuttavia da questi ricorsi è scaturita una giurisprudenza che ha aggiunto vari dettagli per l’applicazione della legge, e di fatto anche la via per eluderla.L’equilibrio di genere negli organi di governo dei comuni non è infatti solo un generico principio di buone pratiche a cui tendere. È invece una norma concreta, inserita nell’ordinamento italiano dalla legge 56/2014, conosciuta come legge Delrio, che all’articolo 1 comma 137 stabilisce:«Nelle giunte dei comuni  con  popolazione  superiore  a  3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato  in  misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico». Continua a leggere….