mercoledì 22 marzo 2017

Pensioni, taglio precoci. APE SOCIAL e QUOTA 41 allarme. RIFORMA PENSIONI NEWS

Pensioni precoci verso il taglio platea. RIFORMA PENSIONI NEWS
Pensioni precoci e quota 41, il Governo punta ai criteri di precedenza per carenza di fondi, si va verso un taglio della platea.
Pensioni, Ape: prima solo disabili e disoccupati
Il governo sta mettendo sul campo i primi decreti attuativi. Secondo il Corriere, l'esecutivo dovrebbe scegliere alcune categorie a cui dare la priorità. Tra di esse i disoccupati, poi i lavoratori disabili e infine quelli con un disabile a carico. Il terreno battuto è quello dell'Ape social (permette di andare in pensione fino a tre anni e sette mesi prima della scadenza senza la riduzione dell'assegno per le fasce sociali tutelate). Solo che c'è il problema di coperture. Il Tesoro ha stanziato circa 300 milioni di euro per il 2017.
Pensioni, quota 41: parla Occhiodoro sui precoci
 Pensioni dei precoci e quota 41, Roberto Occhiodoro del gruppo Facebook Lavoratori precoci a tutela dei propri diritti, in uno degli ultimi post ha solleticato il governo ad emanare i decreti attuativi: ”Buongiorno a tutte/i; come sapete è slittato al 20 marzo l’incontro tra governo e sindacati per la definizione dei decreti attuativi della legge di bilancio 2017. Non ci è dato sapere per quale motivo si continua a rimandare ed allora cominciano ad affiorare retropensieri piuttosto sgradevoli. E allora che sia chiaro al governo che noi NON SIAMO DISPOSTI a vedere rimandate o peggio ancora annullate quelle poche migliorie riguardanti la situazione previdenziale di migliaia di lavoratori. Ed è per questo che, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, invitiamo chiunque di noi possa, a partecipare alla manifestazione indetta da OPZIONE DONNA proroga al 2018; manifestazione che si terrà il 23 Marzo sotto Montecitorio la mattina. Ricordo inoltre che sia il 20 che lo stesso 23 saremo presenti come presidio per far sentire la nostra voce sotto il Ministero del Lavoro in occasione degli incontri tra governo e sindacati e di cui ancora oggi non si conosce l’orario. Ricordo inoltre la manifestazione nazionale dell’ 8 Aprile per i SI ai referendum, per il lavoro e le pensioni. Esigiamo una pronta definizione dei decreti attuativi e che questa riforma parta dal 1 maggio. Non tolleriamo ritardi ulteriori: la nostra pazienza è finita”. Continua a leggere…