mercoledì 1 marzo 2017

Relazione 2017 sulla cittadinanza dell'UE

 I cittadini europei sono sempre più consapevoli del proprio status di cittadini dell’Unione Europea e la proporzione di coloro che vogliono essere informati meglio sui diritti associati alla cittadinanza europea è in costante aumento. Quattro cittadini su cinque attribuiscono particolare importanza al diritto di libera circolazione, che consente loro di vivere, lavorare, studiare e intraprendere un'attività economica in qualsiasi parte dell'UE.Tuttavia, la conoscenza di alcuni diritti, come, ad esempio, il diritto alla tutela consolare presso le ambasciate degli altri stati membri, rimane bassa. Inoltre, i cittadini dell’Unione non esercitano appieno il proprio diritto di voto alle elezioni europee e locali. Su questo aspetto, i cittadini europei si aspettano che la promozione dei valori comuni dell’Unione sia più incisiva.Questi i risultati della terza relazione sulla cittadinanza dell'Unione pubblicata dalla Commissione Europea, in cui sono stati valutati i progressi registrati dal 2014 e le azioni volte a garantire che i cittadini possano godere pienamente dei loro diritti quando lavorano, viaggiano, studiano o partecipano alle elezioni in UE.La relazione, che si basa sui contributi forniti dai cittadini attraverso sondaggi e una consultazione pubblica, è incentrata su quattro temi: la promozione dei diritti connessi alla cittadinanza dell'UE e i valori dell'Unione, la partecipazione dei cittadini alla vita democratica dell'UE, la semplificazione della vita quotidiana dei cittadini dell'Unione, promozione di maggiore sicurezza e uguaglianza.
Per conseguire questi obiettivi la Commissione intende, fra l'altro:
• organizzare una campagna informativa a livello di UE sui diritti connessi alla cittadinanza dell'Unione per aiutare i cittadini a capire meglio tali diritti;
• promuovere l'impegno volontario: la Commissione vuole offrire maggiori opportunità ai giovani in Europa affinché possano dare un contributo significativo alla società e dimostrare solidarietà;
• proporre uno "sportello digitale unico" per offrire ai cittadini un agevole accesso online ai servizi di informazione, assistenza e risoluzione dei problemi su un'ampia gamma di questioni amministrative;
• intensificare i dialoghi con i cittadini e il dibattito pubblico, per scambiare opinioni con i cittadini dell'UE e far sì che comprendano meglio l'incidenza dell'Unione sulla loro vita quotidiana;
• promuovere le migliori pratiche per aiutare i cittadini a votare e a candidarsi alle elezioni, specialmente in vista delle elezioni del 2019.